giovedì 20 settembre 2012

GRAZIE!!!!!!

Dato che non l'ho ancora fatto pubblicamente,vorrei innanzitutto ringraziare tutti coloro i quali hanno fatto si che a Castelnuovo (ed incredibilmente anche fuori),il nostro cortometraggio sia stato un successo,una vera standing ovation.Addirittura abbiamo ottenuto una recensione da un personaggio autorevole come Giovanni De Matteo,autorevole recensore di film e libri di genere fantascientifico.
Altro punto a favore è che grazie al film sono riuscito ad insegnare una locuzione greca al popolo,che ora non fa altro che ripetermela sempre "Egùmai mèn,,.Ringrazio ancora quanti mi hanno fatto i complimenti sia per l'interpretazione,sia per le riprese (complimenti però che vanno ad Alessio Merulla e non a me).
Ebbene,molti mi chiedono se si farà un sequel o se faremo un altro corto...be',vi anticipo che il prossimo lavoro non sarà un cortometraggio,ma forse un film vero e proprio,in stile "signore degli anelli".Insomma mi piacerebbe assolutamente fare onore a Tolkien e al suo mondo,però a modo mio.
Perciò avremo bisogno di un cast molto guarnito per riempire la location scelta per il set e per arrivare a ricoprire tutti i ruoli previsti e NECESSARI per esigenze narrative.

Quindi molta gente di Castelnuovo (e anche proveniente fuori dal paese all'occorrenza),potrebbe far parte per un giorno o per tutta la produzione del cast di un film,che mi auguro possa avere successo come quello precedente.

Grazie ancora :-)


lunedì 10 settembre 2012

Ricordi negativi:teniamoceli e poi elaboriamoli.

Se vuoi essere felice, tieniti stretti i ricordi negativi!

Custodite gelosamente tutti i ricordi negativi, anche se può sembrarvi un atto di masochismo estremo. Prima riusciremo a elaborarli, prima saremo di nuovo felici.

Tenere a mente ciò che ci ha turbati è il primo passo per lasciarsi alle spalle la malinconia. E chi ha problemi di memoria rimane triste più a lungo.

 

Bere per dimenticare non funzionerà. E nemmeno tentare di distrarsi a tutti i costi, o cercare una pillola che con un colpo di spugna cancelli quel ricordo che vi tortura da mesi. Con le memorie negative è meglio imparare a conviverci, o la tristezza che ne deriva durerà più a lungo: lo dimostra un recente studio statunitense.

Tristezza cinematografica. Un'equipe di neuroscienziati dell'Università dello Iowa (USA) diretta da Justin Feinstein, ha selezionato 10 persone, 5 delle quali affette da una particolare forma di amnesia - in questo caso, l'incapacità di elaborare nuovi ricordi - derivante da un danno all'ippocampo, una parte del cervello fortemente coinvolta nella memoria e nella navigazione spaziale. A tutti i soggetti sono stati poi mostrati alcuni spezzoni di film "strappalacrime" alla Forrest Gump.

Non ricordo... ma fa male:

Dieci minuti più tardi i ricercatori hanno testato le emozioni di tutti e 10 i volontari. Scoprendo che mentre i soggetti sani sembravano aver "digerito" il ricordo malinconico dei film, gli amnesici rimanevano tristi a lungo, pur faticando a ricordare che cosa avesse fatto scattare in loro questo stato d'animo.

La prova del nove. Lo stesso esperimento è stato quindi ripetuto, questa volta proponendo scene di film allegri e divertenti. Con risultati simili, tranne che in un punto: le emozioni negative registrate dopo la visione della prima serie di proiezioni, duravano negli amnesici molto più a lungo di quelle positive del secondo esperimento.

Un antidoto al dolore:

Una possibile spiegazione secondo i ricercatori, potrebbe essere che l'abilità di immagazzinare i ricordi tristi, e di rifletterci su, ci aiuti in qualche modo ad alleviare le emozioni negative che ne derivano. Come se conoscerne la causa servisse a farcene una ragione.

Se manca un "tassello" si soffre più a lungo. Ma c'è anche chi, in seguito a traumi cerebrali o patologie degenerative come la malattia di Alzheimer, ha perso questa possibilità. E non riuscendo a "ripescare" nella sua memoria la ragione della propria sofferenza, ne paga comunque le conseguenze in termini emotivi. «Questi risultati sottolineano l'importanza di mantenere un atteggiamento rispettoso nei confronti delle persone con problemi di memoria» ha detto Feinstein «perché anche se non ricordano il motivo di uno sgarbo, in loro la tristezza dura più a lungo».

Come vincere?

Il vincitore veste rosso

Vuoi vincere una gara o passare un esame o un'interrogazione? Vestiti di rosso. Recenti ricerche lo confermano: i colori influenzano le nostre performance sia fisiche che psicologiche.

Rosso che vince non si cambia. Lo scorso anno un gruppo di psicologi dell’Università di Monaco ha mostrato le registrazioni di alcuni incontri di arti marziali a 42 arbitri e ha chiesto loro di decretare i vincitori. In questo tipo di lotta gli atleti si distinguono per il colore della divisa che può essere rossa o blu e il vincitore viene determinato in base al numero di colpi portati a segno correttamente. In una seconda fase dell’esperimento i ricercatori, dopo aver scambiato digitalmente i colori delle tute, hanno mostrato nuovamente i video ai 42 giudici chiedendo ancora loro di scegliere i vincitori. Il risultato del test è stato sorprendente: ai lottatori diventati rossi è stato attribuito il 13% di vittorie in più rispetto a quando erano blu. Il fenomeno si è manifestato soprattutto negli incontri tra lottatori dello stesso livello, quando risultava più difficile stabilire la supremazia netta di uno dei due.

Rossi & cattivi. La relazione tra sport e colori è stata scoperta nel 2004, quando in occasione delle Olimpiadi di Atene due antropologi dell’Univeristà di Durham, Russell Hill e Robert Barton, hanno analizzato i risultati di tutti gli incontri delle varie discipline di lotta svoltesi durante i Giochi. Nel 55% dei casi la vittoria è andata agli atleti in rosso e nelle discipline corpo a corpo (come la lotta greco romana) questa percentuale è salita addirittura al 62%. Secondo Barton il risultato può essere spiegato in parte con una preferenza inconscia per il rosso da parte dell’arbitro, ma soprattutto con il fatto che il rosso, colore dell’aggressività e della dominanza, favorirebbe psicologicamente l’atleta che lo indossa facendolo sentire un vincente. E il potere del rosso sembra manifestarsi anche negli sport di squadra: uno studio condotto su 56 stagioni di Premiere League, la lega calcio inglese, ha dimostrato che le squadre con la divisa rossa, (Liverpool, Manchester United e Arsenal) hanno vinto 38 titoli su un totale di 63. I motivi? Non sono chiari, ma sembra possibile poter escludere a priori quelli legati alla miglior visibilità del rosso rispetto ad altri colori.

 

Più rosso, più maschio:

Negli animali e nell'uomo il rosso indica forza fisica e capacità di combattere e fa paura agli avversari.

Il comportamento dei primati per esempio è fortemente influenzato dal rosso: nei maschi di mandrillo la faccia e genitali rossi comunicano ai rivali la capacità di combattere e il livello di brillantezza del colore è direttamente proporzionale alla quantità di testosterone nel sangue. E secondo Barton l’uomo si comporta in modo simile: il volto di chi è arrabbiato e aggressivo si tinge di rosso, indicando che il sangue è più ricco di ossigeno e che l’individuo è pronto alla lotta. Al contrario chi muore di paura diventa improvvisamente bianco.

Anche tinto, purchè rosso. Per capire se la dominanza del rosso abbia origine genetica o ambientale, Sarah Pryke della Macquarie University di Sydney, nel luglio scorso ha condotto uno studio sui diamanti di Gould (Chloebia gouldiae), dei piccoli uccelli che possono avere la testa rossa o nera a seconda della genetica. Nelle competizioni per il cibo gli individui con la testa rossa hanno sempre vinto sugli altri. E hanno sempre vinto anche gli uccelli neri ai quali è stata colorata la testa di rosso, perchè in molti casi gli avversari hanno rifiutato lo scontro ancora prima di iniziare a combattere. In questi soggetti la paura del rosso sembra quindi essere innata.

Tutti promossi con la penna rossa. Ma il rosso sembra in grado di poter influenzare anche le performance intellettuali: Andrew Elliot della University of Rochester di New York ha chiesto ad alcuni suoi studenti di sostenere un breve test per la misurazione del QI e ha distribuito i fogli con le prove marcandoli in rosso o in nero. Gli studenti con il foglio rosso hanno mostrato un QI più elevato rispetto agli altri. E in effetti la diagnostica per immagini ha permesso di scoprire che l’esposizione al rosso attiva la corteccia frontale destra, un’area del cervello legata all’intelligenza emotiva e all’attenzione. Molto più piacevoli i test legati alla sfera della sessualità: Elliot ha mostrato a diversi uomini le foto di donne attraenti che indossavano succinti abiti rossi o verdi e ha chiesto loro di decidere quali giudicavano più sexy. I maschi sono stati concordi nello scegliere le signore in rosso. "Diamo molta poca importanza ai colori" afferma Elliot, "ma essi sono in grado di influenzare il nostro comportamento: la cosa più stupefacente è scoprire come nessuno di noi sia conscio di questo loro potenziale".

ROSSO IN UFFICIO? NO, GRAZIE

Secondo i ricercatori dell’Università di Rochester nei luoghi di lavoro sarebbe meglio evitare il rosso: questo colore è infatti associato a situazioni di pericolo e di conseguenza produce ansia e diminuisce la produttività

venerdì 1 giugno 2012

La Sella di Conza:luogo da sempre abitato dall'uomo parteII

Ecco in dettaglio le varie fasi di evoluzione dell'uomo,almeno per quano ne sappiamo oggi.

Arriviamo dunque al Pleistocene che è una delle due epoche in cui si divide l'era Quaternaria.E' compreso tra 2,58 milioni di anni fa' e 11700 anni fa'.E' seguito dall'Olocene che è l'epoca in cui viviamo noi.

Ippopotamo:ne sono stati ritrovati i resti anche lungo il Tevere a Roma.
Milioni di anni in seguito alla caduta dell'asteroide la vita riprese.Siamo in un periodo chiamato era Quaternaria che è quella dove viviamo noi.I continenti assunsero la posizione odierna e in tutti i nuovi continenti si svilupparono nuove forme di vita.Gli unici a sopravvivere tra tutti viventi furono i minuscoli mammiferi,che erano esseri che assomigliavano agli odierni diavolo della Tasmania e roditori di di mensioni maggiori di quelli dei ratti odierni.Fu da questi esseri primitivi che la vita riprese.I mammiferi divennero i nuovi padroni delle terre emerse e lo sono ancora da allora.Dei dinosauri rimasero solo ed esclusivamente i loro discendenti che sono gli uccelli ed i rettili come i serpenti,che si erano evoluti nel Cretaceo,i coccodrilli di dimensioni minori rispetto a quelle dei loro antenati come il Deynosuchus ed i Cheloni(le tartarughe).Cominciarono ad evolversi anche gli animali per come li conosciamo noi,che insieme ad animali stranissimi popolavano le savane,che a quei tempi non ricoprivano solo l'Africa,ma anche l'Europa,la Russia e le Americhe.Animali tipici di quel periodo furono Ippopotamus antiquus (ippopotami antichi fossilizzati sono stati trovati persino presso il Tevere,presso Roma);la Macrauchenia;varie antiche specie di elefanti(Elephas antiquus);gazzelle;antilopi; il Megaterium;Orsi;Giraffe;il Lupus antiquus (lupi primitivi giganteschi);il Brontotherium.




Tilacino:canide preistorico qui gli ultimi 2 esemplari che morirono nel 1936.

Uro:antenato delle razze bovine moderne;il soggetto qui rappresentato è un maschio.Era un animale enorme,molto più grande dei tori moderni e dei bufali africani era molto aggressivo.

Leone delle Caverne:Panthera Leo Spelea era il leone preistorico,molto più grande di quelli moderni.

Hyenadon:iena preistorica dai denti e dalla testa enormi.


Cervo gigante:animale dotato di grandi corna con un'apertura fino a 2 metri.




Smylodon:detto anche tigre dai denti a sciabola qui stanno sbranando un quagga (vedi foto sopra),era un animale gigantesco con denti lunghi fino a 20 centimetri ed era più grande delle tigri attuali.



Mesohippus:rappresenta una delle tappe di evoluzione del cavallo.

Si ebbe poi" la migrazione dei predatori" attraverso lo stretto di Bering,che milioni di anni fa univa Siberia e Alaska,dall'Europa e dall'Africa giunsero nei nuovi territori anche le tigri dai denti a sciabola;i leoni delle caverne detti anche leoni dai denti a sciabola;la Hyena antiqua;ed altri esseri che oggi sono molto comuni in Africa.Nelle regioni più fredde dominavano orsi,balene ed Elephas Mammuthus cioè i Mammuth;e Rinceronti lanuti.
Si svilupparono e si evolvettero anche i cavalli in varie forme diverse da quelle attuali alcuni esempi sono il Mesohippus,l'Hipparione;l'Eocaballus e l'Equus Antiquus.
I cieli sono dominati dagli uccelli per come li conosciamo oggi che sono gli ultimi discendenti dei Dinosauri.Ma non dominvano solo i cieli:ve ne erano alcuni incapaci di volare ma che però erano ferocissimi alcuni di questi esseri come il Dodo(che però era un pacifico colombiforme) si sono estinti in epoca recente per mano dell'uomo,l'ultimo esemplare fu visto nel '700 nelle isole Mauritius.
Dodo:colombiforme comunissimo nel Paleolitico e che l'uomo ricorda nel suo habitat naturale alle isole Mauritius,si è estinto nel '700,alcuni dicono di averne visto qualche esemplare ancora oggi tra il fogliame dell'isola.



Ed è in africa che 35 milioni di anni fa si svilupparono i Lemuridi e le Proscimmie prima e le scimmie poi.Si svilupparono varie categorie di scimmie tra cui i Pongidi a cui appartiene lo scimpanzè,e le scimmie antropomorfe tra cui i rappresentanti più importanti sono l'Orango o "uomo della foresta" ed il Gigantopithecus e cioè il Gorilla Gigante.
Rhamapithecus
Il più antico rappresentante delle scimmie antropomorfe fu scoperto negli anni settanta ed è il Ramapithecus vissuto 35 milioni di anni fa,ne fu ritrovata invero solo la mandibola.Da lui si evolvettero altre specie di scimmie non dotate di coda come l'Orango ed il Gorilla(ricordiamo che però il Rhamapithecus non ha nulla a che fare con questi ultimi).Da un gruppo di scimmie particolarmente dotato geneticamente ebbe origine il primo ominide 3 milioni di anni fa:era l'Australopithecus Africanus i cui resti sono stati trovati in Tanzania a comporre lo scheletro di una femmina morta annegata in un fiume a cui fu dato il simpatico nome di Lucy da una canzone dei Beatles,che i paleontologi stavano ascoltando durante gli scavi.Dato che oggi si è scoperto che tutte le donne derivano da un'unica antica donna molti vogliono pensare che sia proprio Lucy.
Si evolvettero varie forme di Australopitecus (che in greco significa "la scimmia del sud",proprio perchè la Tanzania,luogo di ritrovamento del più antico scheletro fossile di Australopiteco e perciò il luogo più antico di ritrovamento di un ominide,era nel sud dell'Africa) caratterizzate da una ottima prestanza fisica ad eccezzione dell''Australopihecus Gracilis.Dotati di un cervello molto più grande del nostro ma solo a causa delle grandi dimensioni del neurocranio furono gli Australopiteci della specie "robustus".Poi venne il momento dell'evolversi dell'Australopithecus Afarensis,e poi delle specie A.Boisei e Gracilis.

Australopitechus Africanus


Questi antichi ominidi avevano particolarità anatomiche che li hanno fatti classificare diversamente da altri ominidi,tra cui l'aspetto più importante era la curvatura della spina dorsale che era sì tipica delle scimmie,ma che permetteva all'individuo di percorrere anche brevi tratti con andatura bipede in modo da potere ergersi al di sopra delle erbe alte tipiche della savana,erano capaci di sfruttare pietre ed asticelle di legno come utensili per esempio per procacciarsi il cibo da un formicaio,schiacciare noci,oppure usare dei bastoni lunghi per difendersi,inoltre pare che dormissero sia sugli alberi come le scimmie,ma anche al suolo.Il cranio presentava zigomi larrghi,arcate sopraorbitarie prominenti,ed una sporgente cresta ossea che sormontava il cranio decorrendo medialmente dall'avanti all'indietro (e quindi dalla fronte fino alla nuca).Probabilmente l'aspetto doveva essere molto vicino alle scimmie come i gorilla o gli scimpanzè.Dall'esame osseo si è potuto vedere a partire dall'esame delle inserzioni tendinee muscolari,che gli australopiteci dovevano essere molto possenti ed in particolare le specie Robustus e Afarensis.Erano comunque bassi:la statura si aggirava tra 110 cm e 120 cm.



Homo Habilis
Passarono centinaia di migliaia di anni finchè apparve un milione di anni fa',il primo rappresentante del genere Homo:l'Homo Habilis.L'Homo Habilis aveva già un'anatomia che gli permetteva di camminare eretto per lunghi periodi.Dotato di un cervello molto più sviluppato fu l'Homo Habilis a dare il via all'industria rupestre costruendosi da solo gli utensili con cui cacciava o si difendeva:tra cui i primi esempi di lancia e la clava.La lavorazione della selce e dei materiali che l'uomo ritrovava in natura valsero a questa specie il nome di "habilis" e cioè abile,abile ovviamente nell'usare e fabbricare gli utensili.
Brontotherium


Qui assistiamo anche ad una variazione della dieta dell'uomo primitivo:dall'Australopitecus che era onnivoro ma non cacciava grandi animali,forse eccezion fatta per piccoli uccelli e mammiferi,era più dedito alla raccolta di bacche, frutti e radici ed era dunque pressochè frugivoro ed erbivoro.

L'Homo Habilis invece cacciava già animali di grandi dimensioni come gazzelle,cammelli,capre preistoriche,ed altri indicando quindi una dieta carnivora prevalentemente,probabilmente dovuta al maggiore ingegno nel costruire strumenti di caccia,l'uso di strategie nelle battute,la maggiore prestanza fisica,le maggiori dimensioni che necessitavano di una dieta proteica consistente.Comunque la raccolta di frutti ed altri vegetali non cessò.L'apetto dellHomo Habilis era scimmiesco,ma già si allontanava dalle scimmie forse per la sua carsa peluria,ed inoltre ricordiamolo ancora era già bipede.L'Homo Habilis viveva già nelle caverne e quindi non era più un essere arboricolo come l'Australopithecus.

Ricostruzione dell'Homo erectus
Indi,700000 anni fà apparve l'Homo Erectus.Questa specie del genere Homo è quella che già più assomiglia all'uomo moderno.Anatomicamente molto vicino all'uomo di oggi aveva una spina dorsale che già presentava le curvature oggi rilevabili in un comune esame autoptico su uno scheletro di uomo moderno,cifosi e lordosi quindi sono già presenti nell'Homo Erectus.Dall'esame delle inserzioni muscolari osserviamo che i muscoli erano abbastanza potenti da permettere all'uomo di deambulare in stazione eretta.A prova di ciò in Africa ricordiamo che furono ritrovate le impronte pietrificate di due piedi umani adulti:l'individuo aveva percorso a piedi una superficie di terreno invasa dalla lava la quale si era cristallizzata ed in particolari condizioni fisiche di pressione e temperatura le impronte si pietrificarono giungendo fino a noi.E' la più antica testimonianza (e forse l'unica) di andatura bipede,che dimostra il fatto che l'Homo Erectus aveva stazione eretta.Più evoluto del suo predecessore l'Homo Habilis,l'Homo Erectus dava la caccia ad animali enormi ed anche talvolta pericolosi.Abitando nelle grotte,non era raro che l'uomo dovesse affrontarrne i precedenti
inquilini e scacciarli,pensiamo per esempio agli Orsi delle Caverne,enormi e feroci,i quali mietevano vittime tra gli uomini preistorici.L'Homo Erectus inoltre a mio parere meriterebbe il Nobel,poichè scoprì il fuoco.Per la precisione l'uomo preistorico già conosceva il fuoco:vuoi alberi incendiati dai fulmini,vuoi i grandi incendi provocati dalla calura della stagione secca.Ma l'uomo temeva il fuoco proprio forse per la violenza con ci si manifestava od aveva origine.la svolta si ebbe quando l'uomo capì come aveva origine il fuoco e probabilmente da un albero in fiamme raccolse un ramo incendiato,così facendo poi imparò a conservare le braci del fuoco ormai morente ed infine imparo che sfregando due bastoncini o battendo due pezzi di selce tra di loro si producevano nel primo caso la frizione necessaria a produrre il calore per incendiare delle erbe secche,nel secondo caso si ottenevano delle scintille che davano fuoco alle foglie secche ed alle erbe secche.L'uomo sfruttò il fuoco per scaldarsi nelle lunghe notti invernali,o per difendersi dagli animali carnivori,che durante la notte attaccavano l'uomo (sono stati ritrovati resti di tane di tigri dai denti a sciabola dove erano presenti resti umani,non è una teoria certa ma forse i grandi carnivori preistorici si cibavano dell'uomo).Il fuoco aveva probabilmente una funzione sociale e gli individui di un gruppo si radunavano intorno al fuoco,isolato dal resto del terreno con una serie di pietre disposte in circolo,e qui discutevano delle cacce compiute e future e intessevano relazione interpersonali.Una cosa forse non sapremo mai al 100%,e cioè quella che dimostra se l'Homo Erectus avesse un linguaggio strutturato o meno,ma sicuramente era diverso dai suoi predecessori che comunicavano con una serie di mugolii e versi .La strada per capire se erano capaci di modulare un linguaggio è stata quella di studiare le strutture deputate alla fonazione sulla base dello studio delle ossa e dell'impronta ossea dei muscoli del collo,del cavo orale e del torace dalla cui valutazione biometrica si potrebbe ricavare almeno un dato:cioè se avessero dei muscoli adatti a moldulare l'uscita dell'aria in quantità utile a modulare dei suoni articolati.Certamente però gli individui tra di loro comunicavano,perchè in tutte le comunità seppur arcaiche,o primitive come in questo caso,vi è sempre la necessità,se non di esprimere le proprie idee,almeno di trasmettere agli altri la propria esperienza in base ad un imprescindibile istinto di sopravvivenza.Ergo:se un individuo sapeva che una bacca verde era velenosa e quindi non era commestibile,perchè aveva visto un compagno mangiarne e cadere a terra stecchito,egli provvedeva tramite una forma di comunicazione (verbale e non verbale,quindi con i gesti) ad informare gli altri che la bacca verde era velenosa,cioè provocava la morte.Quindi L'Homo Erectus era capace di adottare arcaiche forme di linguaggio in base a teorie biometriche.Utensili tipici dell'Homo Erectus erano il bifacciale,il raschiatoio,la lancia dalla punta fatta indurire sul fuoco.
Confronto tra le dimensioni dell'Orso primitivo e dell'Homo Erectus.

E' nel Pleistocene inferiore e medio,che corrispondono al periodo Paleolitico inferiore,che si svilupparono Homo Habilis ed Erectus.

Dall'Homo Erectus passiamo semplicemente all'Homo Sapiens.Vorrei prima però correggere unerrore che sovente viene fatto da chi parla di questo essere.L'Homo Sapiens non è l'uomo moderno.Questo ci tengo a precisarlo perchè in tv o nei telegiornali si parla di noi come Homo Sapiens ed il che è sbagliato (per usare un eufemismo!!).L'Homo Sapiens è una specie umana che ci ha preceduto nell'evoluzione e quindi sistematicamente parlando si ha prima l'Homo Sapiens e poi l'Homo Sapiens Sapiens (che saremmo noi,ma io ho un mio parere a riguardo che poi esporrò alla fine).

Della specie Sapiens si conoscono più varianti la cui più famosa è l'Homo Sapiens Neandhertalensis.L'uomo di Neandhertal è uno stadio dell'evoluzione più vicino all'uomo moderno:anatomicamente la statura è cambiata,è più alto dei suoi predecessori ma non supera 170 cm,dotato di muscoli possenti e con un cervello più grande.La manualità e l'abilità nel produrre oggetti di selce e di osso è quasi al culmine.Dotato di grande intelligenza forse l'uomo di Neandhertal si vestiva delle pelli degli animali uccisi oppurtunamente raschiate dalla carne rimasta a contatto con la pelle e conciate.Avevano quasi sicuramente una religione secondo gli studiosi e seppellivano i defunti.Le strutture anatomiche del cavo orale e del collo suggeriscono che erano dotati della parola e non molto tempo fa qualcuno dopo un lungo studio riuscì a sintetizzare al computer la voce dell'uomo di Neanderthal facendogli pronunciare una "i":io questa voce l'ho sentita sul sito specializzato ed è affascinante sentire come parlavano.Avevano una voce rauca e gracchiante e non scimmiesca,quindi,come ci si potrebbe immaginare a causa dei film e dei cartoni animati.Fatto 'sta che probabilmente conoscevano già le prime forme di affetto tra cui anche l'amore per come lo conosciamo noi.Abitavano nelle caverne o in tende costruite con le pelli degli animali che cacciavano.Il nome di questa antica specie di Homo deriva dal luogo in cui fu trovato e cioè nella valle del fiume Neandher in Germania.Il mistero che avvolge questi ominidi è che scomparvero senza lasciare traccia.Di loro si sà soltanto che vissero in concomitanza della comparsa con un'altra specie di Homo cioè il Sapiens Sapiens.L'Homo Sapiens ed il Sapiens Sapiens secondo alcuni non ebbero buoni rapporti.L'Homo Sapiens Sapiens infatti,più grosso e alto (1,80 m circa) e più intelligente scacciò via o probabilmente combattè con i Neandhertal all'inizio della glaciazione di Wurm avvenuta nel 10000 a.C. facendoli estinguere.Il problema è che non è stato trovato alcuna via di mezzo tra Homo Sapiens Neanderthalensis ed H. Sapiens Sapiens.Da dove venivano dunque gli Homo Sapiens Sapiens?


Uomo di Neandhertal
Uomo di Neanderthal


Ci poniamo questa domanda perchè nello studio dell'evoluzione delle specie tra un individuo ed un altro si cerca sempre la linea di collegamento ad esempio tra l'elfante moderno ed il Mammuth,la via di mezzo è rappresentata dall'Elephas Antiquus,enorme come l'Elephas Mammuthus o Mammuth ma identico agli elefanti bianchi moderni.è con l'Homo Erectus che osserviamo la nascita della consapevolezza della morte e del culto dei morti.L'Homo Neanderthalensis seppelliva i suoi morti con tutti gli onori.I defunti venvano seppelliti in posizione fetale,cioè con le coscie e braccia avvicinate al petto,i corpi venivano disposti poi di lato e legati forse con dei cordami per fargli mantenere la posizione,accanto ai defunti venivano deposti utensili usati in vita dal defunto,ed all'esame microscopico in alcune tumulazioni sono stati ritrovati anche tracce di pollini il che fa' pensare alla deposizione di fiori nelle tombe.I cadaveri venivano ricoperti di terra o di pietre.Esisteva probabilmente anche il culto religioso:infatti sono stati ritovati in alcune grotte i teschi degli orsi uccisi e posti sopra una piccola piramide di pietre dove si celebravano molto probabilmente dei riti per far passare ai cacciatori la forza dell'animale ucciso e forse l'uomo credeva nell'esistenza di ulteriori forze della natura che venerava e rispettava,si parla dunque dei tratti tipici delle religioni animiste comuni,ancor oggi,a molte antichissime tribù dell'africa nera.Inoltre si sa che l'uomo di neanderthal ha connotati ancora scimmieschi quali la mandibola prominente e il toro o arcate sopraorbitarie sporgenti.Secondo me non si può passare in maniera così repentina da un fenotipo ad un altro perchè l'Homo Sapiens Sapiens è identico all'uomo moderno che non ha connotati scimmieschi.Quindi qual'è il collegamento tra Neanderthal e Sapiens Sapiens?Forse toccherà alla nuova generazione di scienziati trovare la risposta o su base paleontologica o magari genetica.

Confronto tra le dimensioni dell'uomo,del Mammuthus Sungari e dell'elefante moderno.

Sepoltura di un Neanderthal


Gli esperti ipotizzano che Neanderthal e Homo sapiens, partiti separatamente dall'Africa, si siano incontrati, e qui incrociati, in Europa e Asia Occidentale: ciò spiega perché vi sono tracce di Neanderthal solo nel Dna di europei e asiatici di oggi ma non nel Dna di Africani.

Gli esperti hanno anche isolato dal Dna umano pezzi di Dna unici del nostro corredo genetico (assenti in Neanderthal), che rendono la nostra specie unica e 'superiore': si tratta soprattutto di geni che regolano sviluppo del cervello, struttura della scatola cranica, metabolismo, e morfologia della pelle.
Rinoceronte lanoso:enorme rinocernonte preistorico vissuto durante l'era glaciale.



Aggiungi didascalia
L'Homo Sapiens Sapiens è stato ritrovato la prima volta durante gli scavi di una cava in Francia alla fine del XIX secolo,in località Cro-magnon.Nelle grotte gli operai trovarono tantissimi resti umani e furono classificati come appartenenti alla specie Homo Sapiens Cromagnonensis,od Homo Sapiens Sapiens.L'uomo per come lo conosciamo noi.Erano intelligentissimi dotati di grande abilità manuale costruivano oggetti in osso o selce come aghi per cucire di diverse misure,propulsori per le lancie,archi e frecce,arpioni per pescare.Ma il fattò che fossero i più intelligenti è dimostrato da vari aspetti fondamentali.nasce con l'H.Sapiens Sapiens l'arte rupestre:l'uomo dipingeva se stesso e gli animali che catturava facendo dei graffiti sulle pareti delle caverne e delle anfrattuosità nella roccia che egli abitava,rappresentando le scene di caccia e gli animali che catturavano oggi sappiamo molto di più sulla fauna di allora e tra l'altro queste pitture rupestri erano anche dipinte con coloranti ricavati dalla natura come l'ocra rossa che si otteneva dalle sabbie e che l'uomo usava anche per dipingere il proprio corpo,ma il bello è questo:se l'uomo cominciò a dipingere significava che si era sviluppata la fantasia in lui,il che è indice di un nuovo stadio di evoluzione intellettiva.Era più intelligente anche perchè muoveva la guerra alle altre tribù che gli erano nemiche.Realizzava trappole per catturare il Mammuth,pachiderma peloso gigantesco,tipico di quelle epoche lontane dove era in atto la glaciazione,il quale una volta caduto nella buca veniva finito a colpi di lancia e di pietra.Probabilmente l'Homo Sapiens Sapiens aveva una religione di tipo animistico,praticava molto probabilmente anche il cannibalismo e secondo alcuni studi nel periodo in cui visse insieme all'uomo di Neanderthal ridusse quest'ultimo i schiavitù o prigioniero.L'Homo Sapiens Sapiens inoltre praticava la medicina,curando le ferite da caccia o guerra ai compagni e cercando di curare le malattie grazie ad un misto di magia e chirurgia:sono stati ritrovati infatti crani su cui erano state provocate perforazioni per far uscire gli spiriti maligni causa della malattia e che sono il primo esempio di come sia nata prima la chirurgia e poi il resto delle discipline mediche come diagnostica medica e farmacologia,probabilmente praticavano anche primitive forme di odontoiatria.L'Homo Sapiens Sapiens a causa della glaciazione si vide costretto a seguire gli animali che compivano le grandi migrazioni alla ricerca di luoghi più caldi e seguendo così le mandrie di animali in migrazione essi finirono per colonizzare tutto il mondo oggi conosciuto.Tra le teorie oggi più accreditate la colonizzazione del mondo fu causata da un evento che causò la riduzione della popolazione e che tra i 65-70000 anni fa' vide attraverso il medioriente il passaggio dell'Homo Sapiens Sapiens dall'Africa al resto del mondo.Tra le altre cose essi realizzavano sculture di osso o pietra rappresentanti probabilmente delle divinità si pensi alla Venere di Willendorf,rappresentata con grandi mammelle,grandi glutei e grande ventre che erano simbolo di fertilità e forse era realizzata come buon augurio per le partorienti.
Probabilmente l'Homo Sapiens Sapiens doveva apparire così (in foto è ritratto un Aborigeno australiano).





 (Nelle foto superiori esempi di pitture rupestri presso le grotte di Lascaux,Chateu au Veirne e Altamira,nell'ordine dall'alto verso il basso:1)Rinoceronti lanosi,grotte di Lascaux;2)Rappresentazioni multiple di mani in negativo e positivo insieme a figure di dromedari,grotte di Perl;3)Mano impressa in negativo,grotte di Altamira;4)Branco di cavalli al galoppo in primo piano e sullo sfondo si vede un Uro,grotte di Lascaux;


Venere di Willendorf (Austria):rappresentava la fertilità tramite la personificazione forse della Dea Terra.










L'Homo Sapiens Neanderthalensis e Sapiens Sapiens vissero e si evolvettero nel Pleistocene superiore durante il Paleolitico medio e superiore.Con l'arretramento dell'ultimo ghiacciaio continetale corrisponde alla fine del paleolitico,dopodichè inizia il Mesolitico e quindi il Neolitico.




Segue a breve la III ed ultima parte ...

martedì 29 maggio 2012

La Sella di Conza:luogo da sempre abitato dall'uomo

Vi ho parlato in articoli precedenti di molte delle più antiche testimonianze sull'esistenza di Castelnuovo in epoca storica,cioè nell'epoca in cui esistono documenti scritti che parlano di Castelnuovo.La storiografia scientifica,lo sappiamo,si basa soprattutto sullo sfruttamento di documenti che antichi intellettuali hanno scritto a beneficio dei loro contemporanei e (forse) dei posteri che saremmo noi.Ecco allora che si pone un grande problema per lo studioso moderno:prima della scrittura esisteva l'uomo?Oggi la risposta ci sembrerebbe ovvia,ma così non era nel '700 o nel Medioevo.La storia dunque si arricchì di una nuova componente che però non fu più di competenza delle scienze umanistiche quali il greco,il latino,la filosofia,la storia ecc. ,ma fu di competenza delle scienze biologiche e naturali,quali Paleontologia,Geologia,Anatomia,Zoologia ed altre che si presero la briga di scoprire che cosa c'era prima del mondo civile.Ebbene,grazie agli studi condotti da insigni ed illustri scienziati una piccolissima parte "dell'infanzia" del mondo in cui viviamo è stata scritta ed altri capitoli dovranno essere redatti da chi studia per comprendere e rispondere alla famosa domanda:-"Da dove viene l'uomo?".Questi scienziati non usano documenti scritti come fonti,ma si basano sullo studio delle rocce e dei fossili degli esseri che sono vissuti molto tempo prima dell'uomo e sfruttano anche i fossili ed i resti degli oggetti lasciati dai nostri antenati.Oggi proverò a descrivere come sarebbe potuta apparire la zona di Castelnuovo ai tempi della Preistoria.Poniamo innanzitutto le basi paleontologiche della Terra,per poi arrivare in un secondo momento alle epoche in cui visse l'uomo preistorico.


Immaginiamo ora di andare indietro nel tempo a circa 1 miliardo di anni fa.L'Italia allora non si era formata o probabilmente non era emersa dalle acque.Fatto è certo,grazie ad alcuni ritovamenti(chissà dove sono finiti i reperti),che sopra il cielo di Castelnuovo c'era il mare primordiale:la Pantalassa.Chilometri e chilometri di oceano di cui la terra dove abitiamo ne caratterizzava il fondo (anzi per precisare gli strati di roccia più antichi sono sottoterra a centinaia di metri di profondità).E' nei pressi degli abissi che brulicava la vita primordiale.I resti ritrovati (e chissà quanti ancora ce ne sono!) erano di pietre antichissime su cui erano fossilizzate delle ostriche e delle conchiglie preistoriche risalenti ad epoche lontane quando il nostro territorio era rappresentato anzichè dalla terraferma da una barriera corallina.Qui vivevano le prime forme di vita quali alghe azzurre ed altri esseri microscopici detti protozoi.Qui tra di essi che erano capaci di dividersi all'infinito senza mai morire comparve il Volvox,alga verde,capace di morire.E' proprio quando i viventi arrivarono a conoscere la morte che comincia la storia della vita sulla Terra.


Alghe azzurre al microscopio:sono gli esseri più antichi mai apparsi sulla Terra.


Volvox fotografato al microscopio in una coltura cellulare a noi contemporanea.E' il primo organismo ad essere capace di morire e come tale è il primo essere vivente vero e proprio.


Da qui si evolvettero sempre più nuove forme di vita quali trilobiti,nautiloidi,meduse ,spugne,vermi piatti(Ordoviciano 500 milioni di anni fà).
Si vedono nel disegno molluschi bivalvi dotati di conchiglia di carbonato di calcio (o meglio di ARAGONITE);In primo piano c'è un nautiloide.In basso a sinistra un'ammonite (cioè una conchiglia "rotonda");in basso a destra una stella di mare,e sono presenti anche alcuni esseri antenati delle anemoni di mare.

Sullo sfondo del disegno si vedono i vermi piatti (di colore blu e forma affusolata);ai lati notiamo due specie di meduse;in primo piano osserviamo un trilobite.



Fossile di Trilobite.

Si arriva al Siluriano.In questo periodo appaiono i primi pesci dotati di mascella fissa (detti Agnari),che perlustrano i fondali sabbiosi con la bocca sempre aperta,e si sviluppano anche pesci dalle mascelle mobili.Firse erano esseri anche dotati di uno scheletro cartilagineo che a noi non è giunto in quanto la cartilagine essendo un tessuto molle non fossilizza come fanno invece le ossa.L'ambiente è più caldo dopo le glaciazioni del periodo Ordoviciano.


Durante il Carbonifero si svilupparono le prime piante superiori le quali oggi arrivano fino a noi grazie ai depositi sotterranei di carbone,che è ciò di quanto rimane di quelle antiche foreste.Sviluppatissimi sono in questo periodo pinte appartenenti alla famiglia delle Equisetales;le felci (che sono le piante più antiche e che ancora oggi possiamo vedere nei nostri boschi),ed altre varie specie e categorie sistematiche di piante.


Nel Devoniano .Si sviluppano anche pesci dalle mascelle mobili,come il Dinichrys e osserviamo che si evolvono i primi anfibi.Essendo,in quelle lontanissime epoche (395 milioni di anni fà),il clima più caldo i laghi e le pozze d'acqua si prosciugavano facendo morire tutti i pesci eccezzion fatta per quelli che avevano degli abbozzi polmonari,che per salvarsi strisciavano fuori dall'acqua per andare verso altre polle acquose.Alcuni di loro restavano sotto qualche cespuglio primitivo all'ombra,e aquisirono la capacità di resistere sempre più a lungo fuori dall'acqua.Da essi si evolveranno i rettili dell'era mesozoica i Dinosauri,ma andiamo con calma.L'evoluzione fece sì che avessero origine anche gli aracnidi (ragni) e gli insetti,di dimensioni in verità gigantesche che domineranno la scena per 300 milioni di anni.Si diffonderanno nelle ere geologiche successive varie razze di rettili anfibi il cui più antico rappresentante era il mostruoso Moschops insieme agli antichi Stegocefali,metà rettili e metà anfibio.



Facendo un lungo balzo temporale arriviamo a 225 milioni di anni fà nell'era Mesozoica,la Pangea,il supercontinente emerso dalle acque primordiali,si trova in un periodo chiamato Triassico superiore.E' qui che tra le varie forme di vita osserviamo l'avanzare dei rettili evoluti che sono poi gli antenati dei dinosauri (dal greco <<lucertole terribili>>),quali:il Coelophisis (leggete "celofisis");l'Herrerasaurus;l'Eoraptor che significa "il predatore mattutino";il Cinodonte;i dinosauri antenati dei ceratopsidi (cioè gli antenati dei dinosauri con le corna);il Dimetrodon;il Gallimimus;e anche di pesci polmonati come il Dipnoo ed anche di alcuni rettili volanti alcuni dei cui resti sono stati anche trovati in Italia,sulle Alpi.Oltre a questi la vita pullulava ovunque le piante terrestri si erano già evolute in varie forme fin dal periodo Cambriano.Il clima era caratterizzato da due stagioni una secca ed una umida,simile al clima della Savana africana quindi e l'aria pullulava di insetti giganteschi come la Libellula Gigante con una apertura alare di 60 cm,addirittura.Qui si svilupparono alcuni esseri giganteschi da cui si origineranno i giganteschi dinosauri:erano questi i Plateosauri,che in breve dominarono la terra emersa nelle loro forme più evolute per 160 milioni di anni.
Cynodon






Coelophysis



Dymetrodon

Herrerasaurus

Dipnoo



Arriviamo al Giurassico dove osserviamo i primi dinosauri veri e propri così come ce li ha presentati il cinema.Abbiamo l'evoluzione dell'Apatosaurus;del Brontosaurus;del Camarasaurus;del Mamenchisaurus;dello Stegosaurus;del Deynosuchus;dell'Allosauro;del Muttaburrasaurus;dell'Utahraptor;dell'Oviraptor;del Lellinasaurus;;di forme antiche di Limuli.I mari sono dominati dai rettili dotati di pinne quali: l'Ittiosauro;l'Elasmosauro;il Leopleurodon;ed altri mostri che molti esploratori e marinai di secoli fa dicono di aver visto (in realtà ritenevano si trattasse di mostri marini,ma la spiegazione scientifica a questi avvistamenti c'è:probabilmente "i mostri" altro non erano che gli ultimi testimoni dell'esistenza dei dinosauri marini).I cieli sono dominati dai rettili volanti quali:il Ranphorinchus;l'Archeopterix;il Tapejara e l'Ornithocheirus.A questa classe di rettili appartengono anche gli ultimi discendenti dei dinosauri quali i coccodrilli preistorici e i varani detti anche Draghi di Komodo.Si sviluppano dai Raptor,verso la fine del Giurassico anche i primi uccelli dotati di penne e piume.Nel Giurassico nasce e si sviluppa il primo fiore colorato,portando un tocco di colori ad un mondo dominato dal verde.E' bene ricordare che anche le regioni polari,nel giurassico furono dominate dai dinosauri.
Gallimimus

Liopleurodon

Ornitocheirus giganteus

Tapejara

Arriviamo all'era Cretacea o Cretacico,qui l'evoluzione dei rettili è al culmine. Appaiono in questo periodo nuove forme di vita terrestri,tra cui:il Deinonychus;il Velociraptor;il Quetzalcoatlus (leggete "quezzacuatlus");il Triceratopo;il possente Torosaurus;il Gigantosaurus;l'Albertosaurus;il Brachiosaurus;l'Euplochephalus (leggete "euplocefalus");l'Iguanodon;lo Pterodattilo;il Parasaurolophus e il Tyrannosaurus Rex.Verso la fine del Cretaceo,si svilupparono anche i serpenti del genere Boa e si svilupparono anche i mammiferi che erano piccolissimi e facevano man bassa delle uova dei dinosauri e delle carcasse di animali in putrefazione,anche se non si sà come si siano evoluti i mammiferi a partire dai dinosauri poichè non è stato trovato nessun fossile di esseri che si trovassero a metà strada tra rettili e mammiferi.
Tyrannosaurus rex

Velociraptor

Deynonichus


Fu a questo punto che un enorme asteroide colpì la Terra precipitando a largo della penisola dello Yucatàn nel Golfo del Messico,oggi ne resta solo il cratere detto "di Chicxulub".Sembra che la fine dei Dinosauri sia stata determinata sia dalla potenza dell'impatto che ebbe come conseguenza quella di far avvenire una glaciazione ed essendi i dinosauri animali a sangue freddo,non avendo una fisiologia che gli permettesse di mantenere costante la temperatura perirono,mentre i mammiferi,o almeno una parte di essi che era dotata di pelliccia sopravvissero.Altre teorie vogliono che l'estinzione dei Dinosauri sia stata determinata proprio dai mammiferi che si cibabvano delle proprie uova.Fatto sta che,anche se non esiste una spiegazione che accontenti tutti i dinosauri perirono e per milioni di ani sulla terra la vita cessò di di procedere velocente così come aveva fatto fino a 65 milioni di anni fà.
Asteroide che impatta sulla superficie terrestre 65 milioni di anni fa e formerà il cratere di Chicxulub.



 Fine prima parte

N.B. I dinosauri raffigurati e nominati in questa presentazione non sono stati trovati in Italia

martedì 13 marzo 2012

Il softair

Il XXI è un secolo ricco di sorprese per tutti noi.Vuoi per le novità dal punto di vista tecnologico e scientifico,vuoi per rivelazioni clamorose sugli U.F.O.,anche lo sport presenta nuove offerte sul piano del divertimento e dell'attività fisica in genere.Con questo articolo voglio parlarvi di uno sport che già da una decina d'anni suscita interesse in tante persone sia adulti che adolescenti:il softair!

E' uno sport che proviene dal Giappone e la parola softair deriva dall'inglese e significa letteralmente "aria compressa",questo sport è definito:-"...riproduzione di una situazione tattica...",ma cosa significa?Una riproduzione di una situazione tattica è la messa in scena di una situazione strategica in un teatro di guerra,dove i softgunner(coloro che praticano il softair) devono assolvere a dei compiti,raggiungere degli obiettivi...insomma compiere delle missioni simili a quelle di tipo militare.

E' pur vero che non si tratta di situazioni reali,ma non bisogna pensare che si tratta di un "giochetto" che fanno i bambini "accattann's lu fuc'lieddh' o la p'stulecchia cu li piumbin' addò lu marrucchin' ".Questo perchè in primis bisogna sottolineare che la pratica del softair è tutelata da leggi severissime quali:a)Il softair può essere praticato solo da maggiorenni;b)le armi devono essere convenzionate dalla legge italiana tramite una legge emanata nel 1975 che spiega che le armi sono classificate come giocattoli e devono essere provviste obbligatoriamente di tappo rosso sulla canna (oggi per "sfizio" si possono montare a nche degli spegnifiamma veri;c)i tornei devono avvenire su terreni forniti da aziende specializzate o da privati,e se il torneo dovesse avvenire in una zona campestre e quindi senza confini tangibili il suo perimetro deve essere pattugliato da vigili urbani,da polizia o Carabinieri.L' obiettivo di questo sport non è solo quello di divertirsi fingendosi militari è soddisfare quindi la propria fantasia,ma anche quelli di stringere amicizie,stare insieme agli amici,ritrovarsi insieme nella natura e fare del campeggio(alcuni tornei possono durare anche più giorni infatti,ed è necessario pernottare in albergo o magari pernottare in tenda all'aperto,clima permettendo ovviamente),inoltre permette a chi lo pratica di fare del sano sport correndo,strisciando o più semplicemente camminando con parecchi chili di equipaggiamento sulle spalle,e permette infine di far comprendere a chi gioca,le sofferenze ed il pericolo di una vera situazione di combattimento (e ti viene da pensare che se fossi stato colpito davvero allora saresti morto!!).

Il gioco è anche bello perchè si basa sul gioco di squadra,non esiste infatti il Rambo della situazione,anzi il softgunner è messo meglio in quanto ha l'equipaggiamento,mentre invece Rambo combatte a torso nudo;chi tende a comportarsi da Rambo viene immediatamente escluso dal gruppo.Quindi il softair non è fatto per chi vuole andare in giro con il fucile a sparare agli altri,ma è più cose messe insieme.

In generale esistono 2 categorie di softair:1)il softair normale e 2) il softair reenactment.

Il primo tipo è il softair per eccellenza,dove si usano armi ed equipaggiamenti dell'età a noi contemporanea ed è il tipo di softair più diffuso.

Il secondo tipo è il softair che rievoca battaglie della seconda guerra mondiale o della prima,chi pratica questo tipo di softair è detto reenactor,e vediamo che è molto più diffusa la rievocazione di combattimenti della seconda guerra mondiale che della prima;per combattere si usano armi ed equipaggiamenti d'epoca che però costano più delle repliche e degli equipaggiamenti di eserciti moderni(teniamo presente che i più fanatici compiono ricerche su decorazioni e distintivi originali che costano non poco).

Infine nel softair reenactment è possibile contattare delle aziende che mettono in affitto anche veicoli e mezzi corazzati d'epoca di qualsiasi nazione(si tratta in effetti di società che forniscono veicoli e mezzi d'epoca per il cinema).

Io personalmente preferisco il softair reenactment,perchè è basato anche sulla storia e chi combatte deve anche documentarsi per calarsi nel ruolo e divertirsi al massimo.Infine vi è una terza variante del softair in cui si utilizzano armi che sparano della vernice caricata in appositi contenitori ed è detto paintball,ma è illegale in Italia poichè le armi sono troppo potenti e possono ferire.

Armi.

Le armi usate nel softair vengono chiamate normalmente con la sigla ASG (airsoftgun dall'inglese che significa "arma ad aria compressa") esse sono di 3 tipologie:automatiche,semiautomatiche e bolt action.

I sistemi con cui funzionano le armi sono anch'essi 3:batterie ad alto potenziale, il gas (CO2),o a molla.

Le armi automatiche possono funzionare sia a batteria che a gas,ma le migliori funzionano a batteria e sono anche le più diffuse e durano più a lungo,ovvio che il fucile per funzionare deve avere una batteria con un potenziale tale da far funzionare in maniera ottimale il sistema di sparo, esempi di armi con questo tipo di funzionamento sono l'Mp44 tedesco della seconda guerra mondiale oppure l'XM8 statunitese,l'M4A1 o l'M16.

Le armi semiautomatiche,come le pistole,possono funzionare sia a gas che a batteria,(le migliori pistole però sono quelle a gas scarrellanti,cioè hanno un funzionamento meccanico come quelle vere ma sono in reltà innocue,l'unico difetto che hanno è che la spinta provocata dal gas va diminuendo man mano che si spara a causa del consumo di anidride carbonica che fa diminuire la pressione sul proiettile),molti fucili come il tedesco G36c ad esempio o l'americano M16A3 possono anche essere dotati di un selettore di fuoco che sceglie tra raffica automatica,semiautomatica o colpo singolo.

I fucili bolt action sono dotati di una leva laterale che portata dal davanti al dietro e poi ancora in avanti determina il carimento del fucile,fucili di questo tipo sono i fucili di precisione e quelli da reenactor della seconda e prima guerra mondiale(ovviamente esistono anche fucili di precisione semiautomatici come l'M21 o l'M14).

E' bene sottolineare che le repliche softair per essere legali devono avere potenza inferiore al Joule,le armi che superano anche di poco il joule sono illegali e cosiderate armi vere e proprie e vengono dette "overjoule".Ora è bene sottolineare che la potenza in fisica si misura in Watt e non in Joule percui in questo caso "potenza" è un termine improprio.Invece parliamo in realtà del lavoro(in senso fisico-matematico) compiuto dal pistone del fucile per sparare fuori il proiettile;il lavoro si misura in joule ed è definito L=Fxs.La "potenza" pari ad un joule o sotto di esso è una quantità di lavoro minima dal punto di vista energetico per cui quando il proiettile ci colpisce lo sentiamo ma non ci fa male;"potenze" superiori al joule possono anche causare delle ferite lievi,"potenze" superiori al joule sono rilevabili in fucili di fabbricazione cinese,ma niente paura è possibile ridurre la "potenza" del fucile tagliando la molla del fucile oppure montando dei sistemi di sparo di marca.Infine notiamo il sistema hop up che è presente in un determinato punto della canna e che evita che il pallino subisca le conseguenze del teorema di Bernoulli,a livello del pallino all'uscita dalla canna il proiettile può assumere una traiettoria curva,perciò è sempre bene usare pallini di calibro idoneo (6 mm) e di peso preferenziale tra gli 0,20/0,25 grammi in ceramica o in plastica.

E' uno sport che io ho praticato e che mi ha sempre divertito molto,per motivi personali (mi piace combattere!!) e poi il bello è che non solo si spara ma bisogna anche ragionare taticamente.
Infatti è inutile nascondersi ed aspettare il nemico da soli,poichè gli avversari si muovono sempre in squadra e pertanto io da esperto ci penserei due volte prima di sbucare fuori.


Per praticare questo sport,che è anche riconosciuto dal CONI,bisogna avere senso di squadra,senso del fairplay (infatti se vi colpiscono e non lo ammettete l'arbitro vi può espellere o il presidente del club di softair può scacciarvi),chi viene colpito e non lo ammette è chiamato Highlander,e chi viene colpito è "morto" e deve uscire anche dal campo di battaglia,questo è un comportamento che denota senso sportivo e poi anche se si dice di non essere stati colpiti ci sono come testimoni sia i compagni di squadra che gli avversari:i conti si faranno dopo la partita.


Esistono varie specializzazioni nel softair elenchiamole:


GLI SCOUT

Sono gli occhi della pattuglia in movimento, hanno la funzione di guidare la squadra sul percorso percorso indicato dal navigatore e/o dal caposquadra. Normalmente, nella coppia scout, tutti e due gli operatori dovrebbero avere caratteristiche simili, silenziosità, riflessi ed istinto cacciatore molto pronunciato sono le doti principali, poi, l'esperienza, insegnerà loro a riconoscere una traccia, un sentiero o un passaggio dove altri non lo vedono. Devono essere capaci di intuire una imboscata prima di caderci e devono avere un buon senso dell'orientamento. E' sicuramente uno dei ruoli più affascinanti.

 

 

 

 

IL CAPOSQUADRA

Ruolo di grande responsabilità, al pari del cartografo, ha il compito di decidere la tattica, di decidere il tipo di movimento della pattuglia, di scegliere tra le opzioni fornite dal cartografo.

Solitamente le caratteristiche del caposquadra sono l'esperienza, la freddezza, la fantasia e la leadership. E' necessario che sia riconosciuto come capo dagli altri operatori che devono porre in lui grande fiducia.

Può essere al contempo anche mitragliere della pattuglia e guidare, sotto la sua copertura, la pattuglia all'assalto di una postazione. Negli Hell's Brigade il caposquadra viene di volta in volta designato dal Direttivo (può anche essere sempre lo stesso, ma non mantiene il suo ruolo per "grazia ricevuta", bensì per le capacità e le caratteristiche dimostrate sul campo) ed ha l'incarico di analizzare la missione di gara e di scegliere i giocatori che faranno parte della sua pattuglia, e basando le sue scelte sull'analisi effettuata e sul rendimento dei giocatori. Le sue scelte sul campo sono insindacabili, ma sarà soggetto ad uno scambio costruttivo a fine gara sull'andamento della stessa. Oneri ed Onori.....

 

 

IL CARTOGRAFO/NAVIGATORE

Come descritto anche nella sezione "ATTIVITA' CORRELATE", il ruolo del cartografo, in gara, è essenziale. E' lui infatti che guida la squadra e, alle spalle degli scout ed a fianco del caposquadra, guida ed indirizza il procedere della pattuglia.

Normalmente la sua posizione in pattuglia è la terza o la quarta, solitamente in coppia con il caposquadra. Sull'obiettivo, dove momentaneamente il suo ruolo non è necessario, deve fornire supporto al caposquadra e fornirgli la copertura di sicurezza

 

 

IL MITRAGLIERE

Il mitragliere deve fornire il supporto di fuoco al movimento degli altri operatori, deve essere organizzato per avere con se una grande quantità di munizioni e deve avere un fucile che garantisca un grande volume di fuoco. Normalmente sono consigliabili, per questo ruolo, le SAW (mitragliatori come la MINIMI o l'M60) o fucili dotati di caricatori a tamburo o elettrici (vedi CARICATORI).

 

 

LA SICUREZZA

L'operatore di sicurezza è colui che si occupa di vigilare sui compagni di squadra e che si preoccupa di verificare ogni possibile pericolo per gli specialisti, svolgendo, di fatto, un ruolo molto simile a quello delle scorte. L'operatore di sicurezza può trovarsi in coppia con chiunque nella squadra, e svolge anche il ruolo di retroguardia. Se sbaglia, la squadra può essere eliminata in pochi istanti.

 

 

 

 

 

 

 

LE ALI

Il ruolo di "Ala" non è, di fatto, un ruolo vero e proprio dato che qualunque membro della squadra può trovarsi nella condizione di svolgerlo. L'ala è, comunque, colui che, in previsione di un ingaggio o di un agguato, ha il compito di staccarsi dal corpo centrale della pattuglia ed aggirare i fianchi dell'avversario per prenderlo alle spalle. E' un ruolo che richiede molta velocità e senso dell'orientamento dato che è facile perdere di vista la squadra e non arrivare in tempo per ingaggiare l'avversario ancora distratto. Solitamente l'operatore che viene indicato per il ruolo di Ala è in una delle posizioni di coda della pattuglia ed ha le stesse caratteristiche di uno scout.

 

 

 

 

TATTICHE DI ATTACCO

Le tattiche di attacco sono, ovviamente, relative al tipo di obiettivo che si deve affrontare, quindi la condizione ottimale per portare un attacco ad una postazione è di riuscire a fare una acquisizione obiettivo, ovvero uno studio delle difese svolto in occultamento, prima di lanciare l'attacco. Ove questo non fosse possibile, si devono preparare preventivamente, in fase di allenamento, degli schemi di attacco su diverse ipotesi di strutture difensive.

In caso di strutture difensive con ampio raggio visuale e con bunker posti in posizione angolare potrebbe essere indicato un attacco sulla linea diagonale con una alta concentrazione di fuoco su una singola postazione per volta, in modo da sfondare le difese in un punto ed usare le stesse difese a proprio vantaggio, invece nel caso la difesa sia composta da più postazioni in linea, a causa della loro possibilità di incrociare il fuoco sul fronte, dovrebbero essere attaccate dal lato, mentre alcuni elementi dotati da una buona gittata dovrebbero tenere occupate le difese su un altro lato. Ovviamente però queste indicazioni sono molto generiche, ma insieme a tante altre, possono dare al caposquadra delle idee su come prendere ogni obiettivo gli si presenti.

 

 

 

 

TATTICHE DI DIFESA

La difesa di una postazione può essere molto più difficile di quanto non possa sembrare, infatti posizionare un bunker nel posto sbagliato può essere l'equivalente di tenere una porta aperta all'avversario. Oltre a questo è da considerare il tipo di difesa che si può fare, secondo le regole impostate prima dell'inizio del gioco, ossia se la difesa prevede il movimento dei difensori e, in caso affermativo, il raggio di movimento, oppure se è prevista la difesa attiva, cioè la possibilità per i membri della difesa, di aggirare l'avversario per colpirlo alle spalle. In linea di massima, comunque, le postazioni difensive devono essere disposte tenendo conto della conformazione del terreno e delle possibili linee di attacco, cercando di mantenere una copertura reciproca tra le postazioni e devono consentire, a chi è nella postazione, una rapida ritirata in caso di emergenza. Oltre a tutto questo è necessario considerare anche il tipo di ASG disponibili: le ASG con la maggior potenza di fuoco dovrebbero essere poste ove il settore di tiro sia abbastanza ampio e lungo per sfruttare al massimo tali caratteristiche, invece le ASG corte o, comunque, con limitata capacità di saturazione devono essere utilizzate egli spazi ristretti a ridosso dell'obiettivo, dove la sorpresa possa dare il massimo vantaggio contro l'avversario.

 

 

Tattiche militari e di soft air
Vogliamo illustrare in questo articolo diverse tattiche e tecniche usate in ambiente militare dai reparti speciali. Alcune di queste tattiche sono applicate anche nel mondo del soft air quindi dedicheremo un piccolo spazio anche a questa attività sportiva.

Movimento
La modalità di movimento di una squadra incursori dipende da vari fattori, come la conformazione del terreno, la presenza di edifici, alberi, collinette, boschi fitti, fiumi. Tuttavia in linea generale le squadre speciali si muovono in terreni poco praticabili, cercando di rimanere sempre coperti dalla vegetazione. Non è raro che si avvicinino all’obiettivo risalendo lungo un fiume, in quanto ciò gli consente di non lasciare tracce. In genere le pattuglie controllano i sentieri e le parti più accessibili del bosco, ed è proprio questi luoghi che gli incursori evitano.

Infiltrazione

Con il termine infiltrazione si intende il modo con il quale si raggiunge il punto di partenza per la missione. Oggi il tipo di infiltrazione più usata dai membri dei reparti speciali è quella dall’alto (aerea o da elicottero). L’infiltrazione da elicottero può avvenire sia con la tecnica del fast rope (discesa in corda doppia) sia con l’elisbarco a terra, portando l’elicottero a bassa quota per brevissimo tempo. L’infiltrazione aerea avviene con la tecnica H.A.L.O. high altitude low opening; la squadra incursori è aviolanciata di notte a 10.000 m di quota. L’aereo militare che trasporta gli operatori è cosi scambiato per un aereo civile, i radar non sono in grado di captare un singolo uomo col paracadute e cosi non viene procurato nessun genere di allarme. Gli otto incursori, una volta a terra, si riuniscono nel punto di randez vous. È una tecnica molto efficace di infiltrazione in occultamento in profondità.
C’è poi l’infiltrazione dal mare per mezzo di gommoni, in tal caso gli operatori si avvicinano alla costa rimanendo molto bassi all’interno del gommone e coprendo tutti i lati.
Nel soft air l’infiltrazione non avviene mai in profondità (cioè all’interno del campo di azione) ma sempre all’esterno del campo. Può avvenire da uno o più punti fissi o può essere libera lasciando totalmente la decisione alla squadra di soft air, avviene con i propri mezzi o con autovetture messe a disposizione dagli organizzatori, in alcune manifestazioni sono stati usati anche elicotteri.

Pattuglia
La formazione di una tipica pattuglia in esplorazione è composta da otto operatori che camminano distanziati su due file parallele: due avanguardie, cartografo, comandante, assaltatore, vicecomandante, due retroguardie. La distanza tra un operatore e l’altro varia a seconda del tipo di territorio e non supera mai i 30 metri. I due osservatori camminano leggermente staccati dal resto del gruppo e controllano accuratamente tutti i punti sospetti, la retroguardia assicura un costante controllo da attacchi da dietro. Il resto della pattuglia sorveglia i lati. In caso di imboscata si effettua una manovra di ripiegamento.
Questa formazione è utilizzata anche nel soft air ma le distanze tra un operatore e l’altro sono notevolmente ridotte data la scarsa gittata delle Asg (air soft gun).

Ripiegamento
Esistono vari tipi di ripiegamento ma hanno tutti in comune la reazione immediata con un grosso volume di fuoco. Una delle possibili manovre di ripiegamento è la R.A.I. Reazione Automatica Immediata. Adottata dalle pattuglie per ripiegare rapidamente e senza esitazioni dopo aver subito un imboscata, riduce le perdite al minimo e consente una riorganizzazione della squadra. All’ingaggio con i soldati nemici tutti gli operatori della pattuglia si abbassano e i due osservatori iniziano a sparare, ognuno continua a sorvegliare il proprio campo di competenza e il ripiegamento avviene verso l’interno della pattuglia, alternando il fuoco di copertura con chi rimane, per breve tempo, davanti. La pattuglia si riforma ad ogni ripiegamento completo una trentina di metri indietro e arrivata a una buona distanza di sicurezza si dispone a riccio, formazione a cerchio molto stretta, e si contano gli operatori per vedere se sono tutti presenti.
Nel caso di una pattuglia di due elementi (osservatore,cecchino) l’elemento che procede davanti inizierà a sparare dato che con un fucile automatico può generare più volume di fuoco, lo sniper che si trova dietro lancerà una granata fumogena(non a frammentazione) tra la pattuglia nemica e il compagno. Una volta esplosa la granata lo sniper1 si metterà a correre indietro, mentre lo sniper 2 inizierà a sparare con il fucile di precisione. Una volta raggiunto il compagno lo sniper lancerà una granata incendiaria per poi separarsi. Osservatore e cecchino si rincontreranno al rally point. Anche se sembrano complicate, queste manovre evasive eseguite con coordinazione possono fare la differenza tra la vita e la morte.
La R.A.I. viene usata in alcuni casi anche nel soft air ma con la differenza che tutti gli operatori iniziano a sparare, ognuno nella propria direzione.

Imboscata
La riuscita di un imboscata dipende innanzitutto dalla capacità di prevedere dove passera la pattuglia nemica. Una volta fatto ciò il resto dipende dalla capacità di mimetismo di ogni singolo operatore e dalla coordinazione e dalla giusta divisione dei settori di fuoco. Nell’imboscata la pattuglia nemica deve essere investita da un volume di fuoco impressionante e per far si che ciò accada nessuno dell’imboscata deve iniziare a sparare prima dell’ordine del comandante.
Nel soft air le imboscate sono praticate come modalità di gioco o come scelta dei partecipanti ad una missione 24h, in questo ultimo caso risultano sicuramente più realistiche.

Movimenti sotto la pioggia
Dal punto di vista tattico la pioggia presenta vantaggi e svantaggi. Il rumore della pioggia copre i rumori e quindi fa si che il nemico abbia meno possibilità di individuare gli incursori, però anche i rumori dei soldati nemici sono coperti. La stessa cosa vale per la visibilità ridotta. Inoltre la pioggia rende il terreno molto scivoloso ed è comunque sempre fastidiosa. Va detto però che gli operatori delle special forces si allenano molto in condizioni anche pessime di tempo proprio per essere pronti a tali situazioni. È molto probabile pertanto che mentre i soldati di fanteria cercherebbero rifugio nelle tende o in luoghi protetti, gli incursori continuerebbero la missione senza esitazioni, sfruttando la pioggia a loro vantaggio.
Nel soft air la pioggia è una realtà con la quale i softgunner più seri si trovano spesso a contatto. La pioggia è fastidiosa e rende la marcia più difficile, come detto prima il terreno è scivoloso e si rischia di cadere (soprattutto su sassi o legni bagnati), se non si ha un poncho o una giacca in goretex e si sta a lungo sotto la pioggia in appostamento in inverno si sente veramente freddo. Per questo chi gioca a soft air si deve procurare un completo impermeabile e anche dei guanti. I pantaloni della giacca in goretex vanno sempre posti sopra gli anfibi e mai infilati al loro interno, in modo da evitare che l’acqua entri negli scarponi.

Movimenti di notte
Qualche volta i reparti speciali sono definiti "fantasmi amici della notte", il motto dei NOCS è ad esempio "sicut nox silentes" (silenziosi come la notte). Queste definizioni dipendono dal fatto che spesso le special forces sfruttano la notte per nascondersi e muoversi senza essere visti. Ovviamente fanno uso di visori notturni di quarta generazione e di cyalume sia a luce visibile che infrarossi, mentre le torce sono usate soprattutto negli interni. L’infiltrazione avviene in genere in notturna o in condizioni di tempo pessime proprio per ridurre al minimo le possibilità di essere individuati. Un assalto a un accampamento nemico, in alcuni casi (si deve sempre valutare la situazione, la conformazione del terreno, la presenza di ostaggi, di fari,ecc), può essere condotto in modo perfetto di notte sotto la copertura di tiratori scelti con binocoli a visione notturna. Inoltre la tecnologia di visione a intensificazione dell’immagine di quarta generazione è prodotta solo dagli Stati Uniti, mentre spesso i paesi del terzo mondo non hanno visori notturni o al massimo li hanno di prima generazione.
Nel soft air le partite notturne sono caratterizzate da un silenzio e da un buio totale. Nessuno accende le torce per timore di essere individuato, si fa poco uso dei visori notturni (massimo di seconda generazione per i civili) e si rimane molto in ascolto per captare ogni minimo rumore. Si usano i cyalume per marcare gli zaini se questi sono lasciati in occultamento, per essere poi recuperati in seguito. Durante la marcia in alcuni casi si usano gli starlight (o minicyalume) attaccandoli con del nastro al berretto jungle hat, in caso di contatto basterà piegare il berretto per nascondere il cyalume e diventare invisibili.

Movimenti con la neve
La presenza della neve e del ghiaccio rende il compito delle special forces molto arduo. Se ad alta quota gli incursori devono essere dotati di speciali equipaggiamenti tra cui ramponi, corde, giacche termiche e respiratori (quote sugli 8000 metri) e pronti ad affrontare situazioni quali valanghe, tempeste di neve, temperature di -80°C, crepacci ed altro ancora. Tuttavia è raro che un combattimento avvenga a quote cosi elevate, ma anche ad altitudini inferiori la presenza della neve rallenta comunque la marcia, il ghiaccio rende il terreno molto scivoloso ed è sempre possibile una tempesta di neve. Anche se i militari sono dotati di divise bianche, l’ombra che si produce a terra è comunque ben visibile in terreni aperti. Inoltre camminando sulla neve si lasciano tracce ben visibili del proprio passaggio. I gruppi di incursori che si trovano su un terreno innevato cercano di camminare ognuno dentro l’orma lasciata dal compagno che lo precede in modo tale da non far capire da quanti operatori sia composta la squadra. Un altro accorgimento è quello di camminare all’ indietro (anche solo metà della squadra) in modo da non far capire quale sia la direzione di marcia. In alcuni casi si procede all’occultamento delle impronte da parte dell’ultimo operatore.
Per quanto riguarda le divise mimetiche ne esistono di completamente bianche o bianche con punti, foglie, rami neri, verdi o marroni. In alcuni casi gli operatori preferiscono indossare un pantalone bianco e una giacca woodland se la neve è presente solo a terra.
Nel soft air quando si gioca con la neve si deve essere equipaggiati con giacche e anfibi in goretex. La neve rende la marcia più lenta e faticosa e la bassa temperatura risulta molto fastidiosa se non si è ben equipaggiati.

Movimento in acqua
Spesso i reparti speciali si muovono in acqua per esempio risalendo un fiume o in un assalto subacqueo. L’acqua infatti offre alcuni vantaggi tattici. Muovendosi nell’acqua non si lasciano tracce del proprio passaggio e anche i cani perdono le tracce. In acqua si può rimanere bassi e defilati, parzialmente sommersi, sempre in posizione di tiro. Se si rimane sottacqua, negli assalti alle imbarcazioni, si è praticamente invisibili. Per l’assalto alle imbarcazioni gli incursori utilizzano fucili subacquei, pistole subacque a sei colpi, fucili con arpioni per salire sull’imbarcazione. Nel guado di fiumi in alcuni casi si usano corde e imbrachi.
Nel soft air è raro che un soft gunner si immerga sdraiato nell’acqua per condurre un assalto. Ricordiamoci sempre che è una simulazione per divertirsi e evadere lo stress accumulato nella settimana. Però se si tratta di bagnarsi, anche fino alle ginocchia, non ci sono problemi. In questi casi anfibi in gore tex non sono consigliabili perchè raccolgono l’acqua al loro interno e non la lasciano defluire all’esterno. Per il guado di piccoli fiumi sono quindi consigliabili scarponi in tela non impermeabili.

Diversivi
L’uso di diversivi è molto utile nell’assalto a punti sensibili perchè attira parte delle truppe nemiche poste in difesa dell’obiettivo in luoghi lontani e consente il blitz sul sito. Non sempre il diversivo ha luogo esternamente all’area di operazione, può anche avvenire internamente con un conseguente caos tra le truppe nemiche. I diversivi sono in genere costituiti da esplosioni, bombardamenti, assalti paralleli o piccoli gruppi separati.
Nel soft air i diversivi possono essere costituiti da petardi che esplodono o da persone isolate che hanno il compito di attirare l’attenzione delle squadre nemiche su se stesse.

Fuoco di copertura
Il fuoco di copertura consiste nel convergere il volume di fuoco verso un punto e/o postazione nemica senza avere necessariamente bersagli precisi effettuando principalmente un’azione intimidatoria e di blocco delle reazioni nemiche per permettere l’avanzamento delle truppe d’assalto. In genere il fuoco di copertura è fornito dalle mitragliatrici attraverso brevi raffiche continue. Per avanzamento in copertura si intende quel movimento tattico che si effettua lasciando uno o più uomini in copertura, che mentre il resto del team avanza sorvegliano la zona e sono pronti a reagire immediatamente in caso di contatto visivo col nemico. La copertura può essere fornita da tiratori scelti o anche da elementi della squadra incursori. I continui allenamenti cui sono sottoposti i reparti speciali consentono a tali unità d’elite di muoversi tutti insieme e con coordinazione anche in situazioni di stress psicofisico e in condizioni di tempo avverse.
Nel softair il movimento in copertura, anche se si vede raramente ben fatto, può fare la differenza tra perdere o vincere un assalto.

Fuoco di saturazione
Con il fuoco di saturazione si intende l’azione con la quale si converge tutto il volume di fuoco disponibile delle varie armi, intendendo con tale anche ordigni esplodenti, in una direzione con lo scopo di distruggere quello che vi si trova.

 

Problema di costi ecco un esempio di equipaggiamento completo per vari ruoli:

Fucilieri Marines Jarhead

U.S.A. patch da braccio 3.00 euro

Anfibio tattico TAN 54,90 euro

Elmetto Mich 2000 ACU Light 18,90 euro

XTAKK Ginocchiere e Gomitiere TAN 19,90 euro

Guanti Assault TAN 17,90 euro

Uniforme ACU Digitale 32.90 euro

Chest RiGG AT Digital ACU 24,90 euro

Zaino Assault Digital 34,90 euro

Cinturone OD 8,90euro

 

216,20 euro totali

 

 

Alternativa Fucilieri e supporto,incursori jarhead

Berretto ACU Marines 14,90 euro

U.S.A. patch da braccio 3.00 euro

Anfibio tattico TAN 54,90 euro

XTAKK Ginocchiere e Gomitiere TAN 19,90 euro

Guanti Assault TAN 17,90 euro

Uniforme ACU Digitale 32.90 euro

Chest RiGG AT Digital ACU (Mil Tec) 24,90 euro

Shamag (sciarpa araba) 5,40 euro

Zaino Assault Digital 34,90 euro

Cinturone OD 8,90euro

217,90 euro totali

 

 

Tiratori scelti Jarhead

Ghillie 3D Woodland 39,90 euro

Guanti swat Neri a mezze dita 9,90 euro

Uniforme ACU Digitale 32.90 euro

XTAKK Ginocchiere e Gomitiere TAN 19,90 euro

Anfibio tattico TAN 54,90 euro

Cinturone OD 8,90euro

Zaino Assault Digital 34,90 euro

 

201,30 euro totali

 

alternativa tiratori scelti

Uniforme ACU Digitale 32.90 euro

Guanti swat Neri a mezze dita 9,90 euro

Anfibio tattico TAN 54,90 euro

Cinturone OD 8,90euro

Zaino Assault Digital 34,90 euro

141,50 euro totali

 

Ed ora un pò di armi vere,ma che sono usate anche nel softair(non posso postarle tutte ma farò anche un secondo post con sole foto)!!!




M4A1 modello S-System:arma molto versatile in dotazione all'esercito americano.Non è un'arma standard della fanteria ed è in dotazione solo ad ufficiali e graduati di truppa.Lungo circa un metro e dal peso di 3 kg senza accessori,è un fucile noto per la sua grande precisione e versatilità sia su lunghe che brevi distanze.Il modello in foto ha il calcio regolabile "crane",mirino anteriore e tacca di mira abbattibili,ottica olografica Eotech,sistema di puntamento laser anteriore e grip anteriore per rendere la mira più stabile (è il coso che si vede davanti al caricatore del fucile!!).Quello vero monta proiettili di calibro 5.56mm e lunghi 45mm.E' in dotazione anche ai ranger del 7° reggimento "monte Cervino" degli alpini dell'esercito italiano.Monta un caricatoe da 30 colpi.

Scar H:fucile modulare di ultima generazione dell'esercito americano.Grosso e pesante è in dotazione al 75° reggimento fanteria di montagna dell'esercito americano.E' detto anche Mk17 ed è presente nelle versioni H (pesante) ed L(leggera).La versione "H" ha un calibro di 7.62mm che è un proiettile abbastanza grosso nato dal fatto che se il 5,56x45mm è adatto ad abbattere o ferire i bersagli,serviva un calibro adatto ad abbattere o ferire il nemico provocandogli ferite molto più gravi:il calibro 7.62mm fu la risposta a questa esigenza.Usato di rado in combattimento poichè è un'arma,per così dire,esagerata,è noto comunque per la sua grande potenza di fuoco e precisione:forse sostituirà M4 ed M16 in futuro.Pesa tra i 4 e 5 kg ed è lungo 1 metro.Ha il calcio regolabile in 8 posizioni.Monta un caricatore da 30 colpi.

M14 Scout:fucile in versione aggiornata dell'M14 della guerra del Vietnam,antenato del famoso M16.Ha un sistema di sparo a recupero gas simile se non uguale a quello di un altro grande fucile della II guerra mondiale:il garand M1.Ciò pemette al soldato che lo usa di scaricare in pochi secondi un intero caricatore.E' un fucile pesantissimo,pesa infatti tra i 6 ed i 7kg.Questo che vediamo è la versione scout con canna corta,ma ne esistono versioni con canna lunga come l'M21 ed ancora più corta come l'M14 socom 16,che trovano largo uso tra gli scout e i tiratori scelti dell'esercito USA.Non sono adatti a tiri su distanze eccessive,ma l'M14 è molto preciso ed è preferito perchè ha sia modalità di sparo semiautomatica o automatica.Lungo 1,10m,monta caricatori da 20-30 colpi calibro 5.56mmx45.

M200 Cheyenne-Tactical Intervention:Fucile di grosso calibro che monta un caricatore da 10 colpi calibro 50 mm fatti in rame a mano con l'uso di un tornio.E' un fucile pesantissimo,lunghissimo e potentissimo.E' usato per colpire persone o veicoli su distanze intorno ai 2 km al massimo.Molto potente e preciso in questa foto lo vediamo dotato di una classica ottica a 12 ingrandimenti M3.Il sistema di sparo è costituito da una levetta laterale che fa rientrare il fucile nella classe delle armi "a ripetizione ordinaria".La canna del fucile non è fissa ma è retrattile:ad ogni sparo si ritrae come i cannoni e ritorna in avanti.E' in dotazione all'esercito USA.

M4 A1 nudo e crudo.

Questo invece è l'M14 EBR:fucile uscito nel 2008 ed ultimo aggiornamento degli M14.

G36 K:è il fucile in dotazione all'esercito tedesco.Questa è la versione lunga ma ne esiste anche una versione più corta e leggera chiamata G36c;esiste anche la versione mitragliatrice detta MG36 ed infine una versione dotata di un'ottica propria montata nella maniglia del fucile.Monta proiettili cal.5.56mmx45 ed è temutissimo per la velocità di sparo (detta tecnicamente rateo di fuoco),e la precisione.Monta caricatori da 30 o 50 colpi trasparenti o semplici dotati di ganci laterali per montarli uno vicino all'altro e semplificare le operazioni di sparo.E' un fucile innovativo perchè è fatto non in acciao temperato ma in carbopolimeri cioè sostanze organiche sintetiche di tipo plastico.Spara a raffica continua,singola o regolata a 2 colpi semiautomatica.

G36C

M16 A4 RAS:fucile derivato dall'M14 degli anni '60 è presente in 4 versioni:A1,A2,A3 ed A4 burst e A4 RAS.Ras si riferisce al sistema di slitte sul paracanna che permette di montare lanciagranate,cavalletti e ottiche pro pointer.E' dotato nel disegno di calcio fisso,ottica Acog da tiratore scelto di fanteria,silenziatore lungo Mk14.Pesa 4 Kg e monta caricatori da 30 colpi con proiettili cal 5.56mmx 45.Scarsamente preciso su distanze oltre i 500 metri  è temuto comunque per la grande precisione su distanze intorno ai 400-300 metri.Può spaare a colpo singolo,a raffica continua come l'M4 o regolata a 3 colpi alla volta semiautomatica.



http://it.wikipedia.org/wiki/M60_(mitragliatrice) troppo bella pure questa descrizione.

http://it.wikipedia.org/wiki/Mauser_Karabiner_98k eccovi il link perchè è troppo bello!!

Scar H versione 7.62 per cecchini (questo però in foto è un modello da softair)

Scar H CQB la sigla CQB indica il fatto che l'arma ha la canna corta ed è fatta per i combattimenti ravvicinati, come negli edifici per esempio.

Altre armi usate nel softair se volete cercarle sono:
PSG-1(fucile da cecchino tedesco)
XM8(fucile d'assalto americano)
Barrett M82 A1 (fucile di precisione di grosso calibro americano)
Barrett M99       (fucile di precisione di grosso calibro americano)
SiG 552 SEAL   (Fucile d'assalto svizzero)
SIG 550    (Fucile d'assalto svizzero)
M 249     (Mitragliatrice leggera,si fà per dire,americana)
Beretta 92 FS (se metto la spiegazione qua mi uccidete XD )
Glock 18 (pistola americana automatica)
G3-SG1 (fucile d'assalto tedesco)
Ak 47 detto Kalasnikof (potentissimo fucile d'assalto russo)
Ak74 (versione aggiornata dell'Ak47)
Beta spetsnaz (vesione corta dell'Ak 47 studiato per le forze speciali spetsnaz)
M134 Vulcan (cercatela su youtube e vedete che è ;) )

...e ce ne sarebbero decine di altre ma se volete informazioni sul softair e volete praticarlo a Castelnuovo ditemelo... alla prossima...