sabato 25 febbraio 2012

Marijuna:usi terapeutici e curiosità

In un blog in onore della memoria di un medico e gestito da uno studente di medicina non poteva mancare un tema di questo genere :)


Marijuana si riferisce alle infiorescenze femminili essiccate delle piante di Cannabis appartenenti preferibilmente, ma non necessariamente, al genotipo THCAS (volgarmente "canapa indiana"). In tutte le varietà di canapa sono contenute in effetti, in concentrazioni e proporzioni variabili, diverse sostanze stupefacenti psicoattive, tra cui la principale è il Δ9-tetraidrocannabinolo. Le varietà da cui ricavare marijuana vengono selezionate per avere un maggiore contenuto di queste sostanze mentre il contrario avviene per le varietà coltivabili legalmente, per le quali un limite a questo contenuto viene fissato per legge. Il materiale vegetale o i preparati che contengono in misura apprezzabile sostanze psicoattive sono considerate "droghe leggere".

 

Il termine "marijuana" è il nome comune col quale in Messico viene indicata tale pianta quando destinata a ricavarne sostanza stupefacente. L'uso del termine marijuana si è poi diffuso in tutto il mondo veicolato dai media fin dalla prima metà del secolo scorso. Sono innumerevoli in Italia ed all'estero i termini gergali, regionali o subregionali, che identificano la marijuana e l'hashish.

Nel gergo comune, per marijuana si intendono le infiorescenze delle piante femminili essiccate e conciate per essere fumate, benché il fumo non sia l'unico veicolo dei cannabinoidi, essendo liposolubili. I metodi di assunzione alternativi a quello tradizionale prevedono ad esempio l'infusione nel latte, nel burro o in altri lipidi nei quali si possano sciogliere i cannabinoidi attivi (THC).
Dalle infiorescenze si ricava anche una particolare resina lavorata la cui consistenza può variare da solida a collosa in relazione alle modalità di produzione (l'hashish).
La foglia di canapa, simbolo mediatico della marijuana, non si fuma poiché povera in principi attivi e ricca di clorofilla che inasprisce il tipico sapore dolciastro delle infiorescenze.
Ganja è il termine in lingua creolo giamaicana utilizzato per indicare la marijuana, erba ritenuta dai rastafariani indispensabile per la meditazione e la preghiera.
Negli anni '30, l'antropologa Sula Benet ha evidenziato la possibilità che gli antichi israeliti facessero un uso sacrale della cannabis, desumendo l'informazione dai versetti della Bibbia in cui si parla di kaneh bosm.La crema di hashish è usata per scopi meditativi anche dai Sadhu indiani, da molti monaci buddhisti in Nepal e, in generale, nella zona himalayana.

Effetti indotti

Gli effetti indotti dall'uso di marijuana sono svariati, hanno differente intensità a seconda del soggetto, dalle circostanze psico-fisiche in cui la si assume, dalla contemporanea assunzione di alcool o altre sostanze psicoattive, dall'assuefazione del consumatore e dalla quantità di principio attivo (THC) assunta e della composione chimica della specie presa in esame, ad esempio le specie con alti valori di CBD e moderati o bassi livelli di THC hanno effetti localizzati principalmente sul fisico, apportando analgesia e rilassamento, caratteristiche che la rendono preferibile rispetto ad altre per uso terapeutico; i principali effetti possibili sono:
  • analgesia;
  • sonnolenza
  • diminuzione della pressione intraoculare ed endooculare;
  • attenuazione della reattività fisica e mentale;
  • temporaneo abbassamento o innalzamento della pressione sanguigna;
  • effetto leggermente euforizzante o sedativo;
  • aumento del battito cardiaco;
  • rilassamento muscolare;
  • broncodilatazione;
  • aumento dell'appetito, soppressione della sensazione di sazietà (comunemente detta "fame chimica");
  • se assunta in ingenti quantità, nei soggetti predisposti, può provocare stati d'ansia;
  • in soggetti con psicopatologie latenti, in grosse quantità, anche se è raro, può scatenare queste stesse.
Consumatori abituali riferiscono che in alcuni soggetti questi effetti tendono a scomparire o attenuarsi, probabilmente per via dell'instaurarsi di un certo grado di tolleranza specifica.Se da una parte vi è una certa azione cancerogena causata dal fumo indipendentemente dalla sostanza fumata, dall'altra molti cannabinoidi hanno proprietà antitumorali. Non è ancora chiaro se fumare marijuana aumenti o diminuisca il rischio di cancro. Inoltre, l'uso di tali sostanze può provocare, nei soggetti ove siano già presenti a livello latente, effetti quali: disorientamento e forte opacità cognitiva, apatia (in caso di assunzione prolungata), euforia, maggiore sensibilità ai colori, sonnolenza.
In quei paesi nei quali è consentito l'uso medicale di questa sostanza, si cerca di proporre all'utilizzatore l'impiego di apparecchi atti a ridurre il danno da fumo, come ad esempio vaporizzatori che evitano la combustione delle infiorescenze estraendone, comunque, i cannabinoidi.
Al pari di ogni altra molecola attiva, anche gli effetti collaterali dei cannabinoidi sono in stretta relazione col metabolismo e con le dosi assunte dal soggetto. Ad esempio: la nausea è uno degli effetti collaterali che si presenta con maggiore frequenza ad alti dosaggi, nonostante una delle applicazioni terapeutiche sia legata proprio alle proprietà antiemetiche di alcuni tra i princìpi attivi. Uno studio dei dottori Thomas F. Densona dell'University of Southern California e Mitchell Earleywineb dell'University of New York ha mostrato una diminuzione della depressione nei consumatori di cannabis.
L'assunzione di questi derivati può avere interazioni con farmaci. Un ulteriore e recente studio statunitense ha comunque escluso danni cardiaci dovuti ad un utilizzo anche non moderato dei principi attivi della canapa indica.
I vari effetti, come detto in precedenza, possono essere condizionati in maniera influente anche da due fattori psicologici: il set (lo stato d'animo di chi consuma) e il setting (la compagnia con cui si trova ed il luogo dove si trova il consumatore). Nel marzo 2007 la rivista scientifica The Lancet pubblica uno studio che evidenzia minore pericolosità della marijuana rispetto ad alcool, nicotina o benzodiazepine. Tuttavia in alcune nazioni, principalmente in Gran Bretagna, sono comparse alcune varietà con una concentrazione di THC superiore alla media che possono portare, in soggetti predisposti, alla comparsa sempre più frequente, tra gli effetti collaterali, di uno stato simile all'ubriachezza con tutti gli svantaggi sensoriali e mentali che esso comporta. Attualmente si stanno conducendo studi sugli effetti dell'esposizione prenatale alla marijuana, che pur escludendo l'aumento di patologie perinatali (parto prematuro, basso peso alla nascita) hanno riscontrato effetti sullo sviluppo delle cellule del sistema nervoso nella corteccia prefrontale e nell'ippocampo. Clinicamente questi bambini presentano deficit dell'apprendimento, problemi della socializzazione e turbe comportamentali (simili, nei casi più gravi, alla sindrome alcolica fetale), che compaiono in età scolare. Tuttavia, altri studi avrebbero evidenziato che l'esposizione moderata ai cannabinoidi della marijuana durante la gravidanza diminuirebbero della metà il rischio di morte alla nascita.

Usi terapeutici 

Sciroppo per uso medico (U.S.A.).
Vaporizzatore con tubo flessibile
La canapa indiana è usata per contrastare la diminuzione dell'appetito nei pazienti affetti da AIDS e da cancro e per diminuire la nausea derivata dai trattamenti chemioterapici e dalle irradiazioni. Inoltre causa un effetto positivo sui soggetti affetti da dolori cronici, da sclerosi multipla (diminuzione del rigore muscolare) e sulla sindrome di Tourette. Ad oggi, come accade per la maggioranza delle molecole attive presenti sul mercato, sono ancora in corso studi che accertino la validità di questi effetti, non esistendo alcuna prova definitiva ed univoca che dimostri l'efficacia dell'impiego medico; tuttavia milioni di consumatori nel mondo - anche affetti da gravissime patologie - attestano di ricevere benefici dai principi attivi della pianta, utilizzata in medicina da migliaia di anni e presente nella farmacopea ufficiale fino alla metà del '900.
Le applicazioni possibili accertate e le conseguenti sperimentazioni hanno per oggetto:
  • Inappetenza da farmaci chemioterapici.Efficacia provata dalla pratica medica dì routine; centinaia di migliaia dì dosi di THC sintetico (Marinol) sono state prescritte ogni anno dagli oncologi USA.
) anche se non sembra avere gli stessi effetti della marijuana assunta nel suo stato naturale (fumato o ingerito) poiché il Δ9-tetraidrocannabinolo è solo uno dei 460 composti chimici presenti nella cannabis.

La cannabis può essere usata contro (attenti però perchè la cannabis non è legale in Italia e da una forte dipendenza,l'uso è legale con la prescrizione medica):
  • Epilessia. In sostituzione di farmaci anticonvulsivi, che hanno gravi effetti secondari anche sull'umore. Efficacia provata in qualche caso
  • Sclerosi multipla. In sostituzione di farmaci tranquillanti ad alte dosi, con rischi di letargia e dipendenza fisica. Efficacia sperimentata in molti casi. Non è comunque il farmaco di elezione per gli spasmi; solo in pochi casi si è evidenziato un miglioramento secondo la scala di AshWorth.
  • Anoressia. Forte stimolante dell'appetito.
  • Glaucoma.La marijuana diminuisce la pressione interna dell'occhio del 25-30% in media, a volte fino al 50%. Alcuni cannabinoidi non psicotropi, e in misura minore, anche alcuni costituenti non-cannabinoidi della canapa diminuiscono la pressione endo-oculare.
  • Asma. la marijuana ha capacità broncodilatatorie, per evitare il danno da fumo, si utilizzano particolarmente in questi casi i vaporizzatori.
  • Staphilococcus aureus. I principi attivi utilizzati sono risultati efficaci anche contro ceppi resistenti alla meticillina.
  • Cancro. Donald Tashkin, della University of California, ha recentemente svolto una ricerca che dimostrerebbe la minore incidenza di cancro ai polmoni in soggetti che assumono abitualmente cannabis rispetto a quella riscontrata in soggetti non fumatori. Robert Malamede, dell'Università di Colorado Springs, sostiene che la marijuana, già impiegata come antiemetico, sarebbe persino in grado di uccidere le cellule cancerogene. Ad ogni modo le posizioni non sono convergenti.
In Olanda, in Spagna, in Canada e in undici stati degli USA l'uso della cannabis a scopo medico è già consentito, in altri paesi europei ed extraeuropei l'argomento è al centro di accesi dibattiti sia sul piano scientifico che su quello etico. Principale studioso e promotore dell'uso terapeutico della Cannabis e della sua decriminalizzazione è il Professor Lester Grinspoon, psichiatra e professore emerito dell'Università di Harvard. In Italia,approfonditi studi in materia sono stati effettuati dal neuropsichiatra prof. Gian Luigi Gessa e dal dott. Giancarlo Arnao.

 

note:
genotipo:per genotipo in biologia generale intendiamo l'impostazione genetica di una specie vivente.L'uomo,per esempio ha un genotipo che si esprime facendo si che si generino organi,quali ossa,muscoli etc. e fà si che essi svolgano determinate funzioni come la contrazione dei muscoli,l'assorbimento di acqua da parte dei reni e l'espulsione di ioni e tossine da parte degli stessi.Il genotipo del maschio della soecie umana è XY,nella femmina,invece,è XX.

Δ9-tetraidrocannabinolo:si legge delta nove tetra-idro-cannabinolo.E' noto in medicina come il principio attivo (cioè la sostanza che ha effetti sul corpo) della cannabis.

analgesia:termine medico che deriva dal greco,e che significherebbe oggi "mancanza di dolore".Le sostanze analgesiche oggi usate vengono sfruttate quindi come antidolorifici.Analgesico infatti significa antidolorifico.


pressione intraoculare ed endooculare:si riferisce alla pressione interna dell'occhio.L'occhio in se è ripieno di due sostanze:una simile ad un gel detta "umor vitreo" ed un'altra "liquida" detta "umor acqueo".L'umor vitreo fa mantenere all'occhio la sua forma particolare che potremmo dire sia sferica (ma in realtà non è proprio così!).Ci sono malattie come il glaucoma che fanno aumentare la pressione interna dell'occhio come il glaucoma (tranquilli,nonostante il nome non è un tumore!):la marijana riesce in piccola parte a diminuire questa pressione eccessiva,dovuta per lo più a malattie di natura vascolare (cioè,causate da malattie dei vasi sanguigni).

euforia:condizione neuropsicologica dove possiamo semplicemente dire che:chi è euforico è semplicemente molto allegro e si sente in grado di fare tutto.

sedativo:l'effetto sedativo è dato da sostanze particolari di varia natura,si pensi dunque a quelli che volgarmente vengono chiamati calmanti.La cannabis ha dunque anche un'effetto sedativo.

broncodilatazione:i bronchi,che sono le vie aeree inferiori derivanti dalla trachea sono circondate da muscoli che non possono essere controllati dalla volontà dell'uomo.La cannabis con le sue sostanze imita lo stimolo del sistema nervoso autonomo simpatico,perciò in virtù di questo fatto i muscoli dei bronchi si dilatano cioè si allargano.


benzodiazepine:sono una classe di farmaci ansiolitici ("ansiolitico" significa  dal greco "che scioglie l'ansia",cioè che toglie l'ansia.In verità questi farmaci non tolgono l'ansia defnitivamente,ma sono delle sostanze che riducono le sensazioni sgradevoli dell'ansia o della depressione.In pratica il farmaco aiuta ma siete sempre voi che dovete combattere per rimuovere le cause dell'ansia.Perchè sia la cannabis che le benzodiazepine,rimuovono temporaneamente i sintomi dell'ansia,ma i medici non devono curare i sintomi,devono rimuovere la causa dei sintomi (cioè uno shock psicologico,la morte di una persona cara,le delusioni sentimentali o sul lavoro ecc.ecc.).


Epilessia:malattia di interesse dei neurologi;cioè i medici che si occupano delle malattie del cervello.E' caratterizzata da varie manifestazioni di tipo convulsivo dette crisi,abbiamo inoltre vari tipi di crisi delle quali in questa sede non è opportuno trattare.





Morire è il destino dell'uomo?

Durante l'incessante fluire dei miei pensieri -mia fortuna e mia dannazione- sono arrivato a farmi tante domande e a queste domande talvolta ho trovato delle risposte accettabili.Da quando frequento però l'Università,avendo avuto occasione di studiare e di avere un'alta formazione dal punto di vista scientifico,sono arrivato a chiedermi due cose:-"Posso io comprendere la realtà così per come deve essere nella sua totalità?Qual è il destino dell'uomo?",cercando di trovare una risposta esatta,vera,convincente,che rispetti i canoni della logica e non tergiversando su concetti ed idee disordinate od errate sono arrivato ad una soluzione che lega le risposte a queste due domande e che rappresentano la mia visione della vita.Io credo,voglio credere,nella realtà che mi circonda senza affidarmi ad "èidola" sbagliate e credere nel grande destino dell'uomo:arrivare alla conoscenza dell'ordine totale.Secondo me l'uomo non riesce ad arrivare alla conscenza piena delle cose a causa del pensiero della morte e dell'immensità che lo opprimono.Nulla può morire:sappiamo tutti che l'energia non può essere distrutta,ma che solo si trasforma da una forma all'altra:questa è la morte il passaggio da una forma di energia all'altra.Tale prospettiva è molto rassicurante:pensare di trasformarsi da una cosa all'altra è meglio che pensare di non esistere più.L'uomo come "essere" non dovrebbe nemmeno riferire il proprio pensiero alla "non esistenza".Provate a pensare di non esistere,intensamente,per un attimo,è una sensazione che fa paura:la mente è buia e vuota.Di fatto la paura di ciò non esiste perchè nel momento in cui voi pensate di non esistere formulate comunque un pensiero e quindi esistete così come esiste il vostro pensiero,che,se pur astratto,è frutto di un flusso di informazioni materiali nel sistema nervoso.Essendo l'uomo strettamente legato al concetto di Natura e materia dovrebbe per lui essere impossibile pensare alla morte come non esistenza,come fine di qualcosa o qualcuno.Anche la religione ci parla di "ritorno alla casa del Padre".Per ritorno intendiamo secondo me di qualcosa di poco trascendentale e di molto razionale invece:perchè avvenga tale "traslazione" qualcosa di tangibile deve esistere.Lo spirito dopo la cessazione delle funzioni biologiche del corpo,che ci fornisce solo delle sensazioni,torna a far parte della materia dell'Universo che di per sè segue le leggi della geometria euclidea:esso è piano e si estende all'Infinito nello spazio e nel tempo.Qualcosa di infinito,composto da quantità costanti di massa e di energia non può concepire in sè qualcosa di finito sia dal punto di vista logico che termodinamico e dato che la morte indica nel vocabolario corrente la fine di qualcosa essa non può essere accettata scientificamente.Il parlare di quantità "costanti" di materia ed energia non implica che nell'Universo ci sia una quantità definita di materia che di fatto negherebbe l'Universo geometricamente euclideo,ma anche la stessa parola "quantità" è errata perchè indica qualcosa di finito.Io penso che se riesco a negare logicamente che tutto ciò che è finito non è infinito allora significa che ho almeno la pallida idea di cosa significhi la parola "infinito".La matematica,scienza esatta creata sì dall'uomo per l'uomo è diventata però tramite la fisica un modo di penetrare la realtà che ci circonda e di disvelare il vero segreto dell'Universo,che contemporaneamente è la grande paura dell'uomo:l'illimitato.Il concetto di fine,di limitatezza è relativo per l'uomo.Egli infatti non è altro che un microstato di un grande macrostato che contribuisce ad aumentare l'entropia dell'Universo.L'entropia che è l'indice del grado di disordine di un sistema termodinamico.Però se ci pensiamo bene la termodinamica ci insegna anche che i sistemi tendono ad abbassare la propria energia potenziale e che una condizione di minore energia è la forma più stabile.Perciò l'Universo tanto disordinato tendendo alla massima stabilità che gli è data dalla massima condizione di disordine e di bassa energia,tendendo alla stabilità tende comunque in se ad avere un ordine intrinseco..Col ritorno alla Casa del Padre intendiamo forse il passaggio ad uno stato di energia più stabile.Ciò conferma le famose parole:-"In principio vi era il Caos..." e poi venne l'ordine:il Kòsmos.Personalmente non credo esistano Universi paralleli perchè altrimenti si avrebbe uno scambio tra il nostro Universo ed altri di materia ed energia,come avviene per le cellule dei viventi,le quali scambiando materia ed energia con l'ambiente aumentano l'entropia dell'ambiente ed aumentano il proprio ordine interno.Se gli universi fossero tanti allora significa che il nostro universo potrebbe trarre danno o giovamento a scapito o a favore di un altro universo che racchiude il nostro e che rappresenterebbe "l'ambiente" in cui si inserisce il nostro.E così quello stesso "ambiente" si troverebbe racchiuso in un altro,ma sostenendo la mia tesi di infinito credo di poter affermare senza timore di sbagliare che l'Universo è unico.Se ciò che è infinito è tale allora le parole del Cristo sono sacrosanta verità:la vita eterna esiste.La parola di Dio non è altro che l'invito di un amorevole demiurgo all'ordine di quell'esistenza che l'uomo od altri esseri potrebbero minare ed i vari riti religiosi altro non sono che modi di far ricordare all'uomo dell'esistenza di un ordine ed una realtà di cui Dio è il tutore, ordine che l'uomo non ha diritto e che non ha potere di sconvolgere,ma che gli è stato concesso di comprendere con molta fatica e per questo l'uomo deve ringraziare Dio.Alcuni credono di poter pensare,altri si credono furbi,belli ed intelligenti,altri sono considerati brutti,falliti,inutili e tutti dimentichiamo che è la semplicità che alla fine ci caratterizza tutti.Tutti uguali.Tutti uguali come la cella primitiva che riproduce all'infinito le caratteristiche macroscopiche di un solido cristallino.La semplicità che è l'unica cosa che conta.Infinito:una parola tanto semplice di 9 lettere che esprime un concetto al contempo così complesso.Ma davvero l'uomo non può concepire l'infinito?Non credo,perchè egli è parte infinitesima del'infinito e secondo me arrivera il giorno in cui l'Homo Sapiens sarà così evoluto da comprendere l'infinito di cui fa parte.Questo perchè il buon Dio,ci ha donato la scienza e l'intelletto tra le virtù.Adamo si rese colpevole con Eva di aver mangiato dell'albero della conoscenza e Dio lo scacciò dal Paradiso Terrestre:-"Perchè l'uomo non mangi anche dell'albero della vita e diventi come Noi...".Così è scritto nella Genesi.Ora l'uomo avendo rubato la conoscenza delle cose potrà percepire a pieno la realtà Universale?E se ci riuscirà commetterà peccato?Io non credo che commetterà peccato,ma anzi Dio si compiacerà di una creatura che superiore tra gli esseri dell'Universo e da lui privilegiata sarà riuscita a comprendere il semplice concetto di infinito.Un concetto semplice,semplice come la retta lunga,infinita,dritta,perfetta che assume in sè il significato di ordine a cui deve tendere la vita dell'uomo.E dell'uomo che ne sarà?Quale sarà il suo destino?

Il suo dovere è essere semplice,accettare tutto ciò che esiste-anche perchè egli nè nessun altro può distruggere le cose- adattare il suo carattere ad una funzione d'ordine universale dentro e fuori del suo corpo per salvaguardare il Kòsmos.Ed anche se le ossa degli uomini diverranno polvere essi non avranno nulla da temere perchè l'intelletto è ordine ed è immortale.E quindi:-"Quale sarà il destino dell'uomo?":il suo destino sarà quello di saper vivere da solo nell'eternità perchè nè Dio nè il tempo hanno mai fermato l'uomo,ma anzi giocano sempre e solo a suo vantaggio.Che cos'è quindi la realtà e qual è il destino dell'uomo?

E' l'ordine protetto da Dio e mal compreso da noi.

venerdì 24 febbraio 2012

I territori ed i feudi della terra di Castelnuovo:

Dai pochi documenti di cui disponiamo possiamo trovare alcune simpatiche curiosità sulla terra di Castelnuovo,come ad esempio gli antichi nomi di località.Il divertimento sta nel confrontarli con i toponimi moderni.Inoltre potremo comprendere come erano definiti i confini del nostro Comune in lontane epoche.Il documento esaminato è un'istrumento dell'anno 1557 conservato presso gli archivi del vecchio Regno di Napoli.Tale documento illustra come il Feudatario(cioè il padrone di Castelnuovo) ed i cittadini determinassero i confini dell'ager castelnovese.

Riportiamo il testo fedelmente,perchè in verità non è di difficile interpretazione:-"[...]declararono (dichiararono) tutto lo territorio essere pheudale (leggete "feudale") et demanio de dicto feudo circondato et confinato dalle infrascritte confine

Videlicet:Incomincia Rendo dal Varco del Casolare et esce al varco de lo Schiavo,[...]essa a lo Varco de li Cesi nomine rodignace et sale sempre lo vallone persi al Varco de lo Confine et escie al loco nominato Sera di Consa[...]spacca la Serra che si dice la Logia di Serrachio secondo appare per uno titolo et preta piatta posata in terra,di poi saglie la storta in suso (cioè in alto),et va a lemmete che si dice di Linardo De Chirico et esse a la fontanella de dicto Linardo et tira per lo libite(?) de piedi per lo limite traverso di Pescopagano dove è fontanella che si dice della Logia di Donato Petrosino et tutto lo sopradetto è confinato con lo territorio di Consa [...] et vai sopra la fossa del Carcere et esce all'aia de Preta de la Ginestra,et tira la serra ad alto quanto penne acqua et vai a lo puzzo fore de la Rocca Petrella con lo monte che s'appella Petrella,tira lo vallone abbascio et escie [...] poi appare per lo lemmete e cala[...] per lo vallone abascio e per lo vallone la defesa de la Redeta,che confina con Santo Mendaj et corre lo vallone abascio et esce alo varcode sollendo et sciende a lo Piscilo calando a lo vallone de lo Pennino et cala alo Varco de lo molino de Santo Mendaj confinato con lo territorio di Laviano et va come lo fiume de la Torretta abascio il quale sparte lo territorio di Castelnuovo et Laviano


note:
lemmete o libite:deriva dal latino limes,limitis e significa "confine";
videlicet:è un avverbio latino che significa "naturalmente",qui forse sta ad indicare il fatto che i confini sono descritti su base dei confini naturali del territorio;

feudo:il termine feudo, derivato dal termine germanico vieh (pecunia) oppure dal termine in latino medievale feudum a sua volta probabilmente derivato dal termine germanico fehu (possesso di bestiame), indicava un diritto, concesso da una persona più ricca e potente, in cambio di un servizio fornito in modo continuativo. Sotto questa definizione, invero molto generica, si collocano due istituzioni sostanzialmente diverse, la più antica e originaria, afferente al diritto privato; e la seconda, di natura pubblica, entrata nell'uso nel XII secolo e durata fino all'età moderna;


Luoghi:
Varco de lo Schiavo:in dialetto "Lu varc' d' lu Scaf'";
Varco de li Cesi:in dialetto "L' C'sin'";
Sera di Consa:Sella Di Conza;
Santo Mendaj:Santomenna;
Redeta: (mi pare ovvio cosa sia la Redeta :) );
Torretta;
Lo Pennino:Lu P'nnin';
Varco de lo Molino di Santo Mendaj:si riferisce forse ai molini presso "Lu Pisc'l'";


Ora restano da spiegare cosa e dove siano queste altre località che sono:1)Logia di Serrachio;2)Logia di Donato Petrosino;3)Preta de La Ginestra.

Grazie a chi commenterà e svelerà il mistero

giovedì 23 febbraio 2012

Musica e magie

Ho sempre pensato che l'uomo fosse incapace di compiere magie.E' un luogo comune il fatto che non esistano i maghi.eppure l'uomo è capace di compiere una magia sopra tutte quelle che la nostra immaginazione riesca a creare.L'uomo ha inventato la musica.Cosa più della musica è vicino alla magia?Nulla!
Se ci pensiamo bene quando ascoltiamo la musica che ci piace,le linee melodiche ed armoniche seguite dagli strumenti,la poesia delle parole di una canzone (senza ipocrisia credo che la poesia nelle parole di una canzone la maggiorparte delle persone la percepiscano nelle canzoni in italiano,e danno un giudizio se la canzone sia bella o brutta;se invece la canzone è straniera le persone la giudicano sempre bella anche perchè non ci capiscono nulla).
Le canzoni e la musica in generale ci danno la possibilità di provare sempre sensazioni nuove:ci sono canzoni tristi,altre "energiche",altre creano momenti ludici,altre ci fanno sentire una sensazione di solennità.Ma la libertà,i sogni e le immagini provocate dall'ascoltare musica ci fanno sempre ritovare in situazioni per noi piacevoli e ci fanno pensare:-"Ah,se ci fossi io sul palco a suonare"-oppure ancora ci portano in luoghi alieni e piacevoli per la mente dove troviamo persone e circostanze che abbiamo vissuto o che vorremmo vivere.Altre volte le canzoni ci piacciono perchè parlano di situazioni reali e talvolta in quelle situazioni riconosciamo i nostri pensieri e le nostre vicende.Altre volte ancora la musica ci aiuta a lenire il dolore dovuto ad alcune situazioni,e secondo ricerche condotte da alcune Università osserviamo che qualche tipo di musica acuisce anche le nostre capacità intellettive e,talvolta,può anche renderci migliori e svelare le parti nascoste dell'Io.Perciò viva la musica e ascoltatene più che potete.

Ecco di seguito a mio parere le canzoni più adatte a stimolare alcune belle sensazioni ed immagini  mentali:

Almeno queste sono quelle che preferisco io

Nothing else matters
E' la ballata per eccellenza,capolavoro dal punto di vista melodico,armonico e poetico.Il cantante con la sua voce a metà tra il melodico e l'incazzato trasmette sensazioni di solennità,libertà

The Unforgiven II
Capolavoro strumentale degno dei più appassionati del genere.La canzone comunica sensazioni alterne: prima la calma (con la chitarra che arpeggia delicatamente) e poi si hanno esplosioni di energia date dalla chitarra distorta.

The Unforgiven III
Un'altro grande pezzo molto energico dove sia la voce del cantante che la chitarra fanno salire l'adrenalina fino a farvi scoppiare il cuore.S-P-E-T-T-A-C-O-L-A-R-E!!!!!





Sultans of swing
E' un grande pezzo della fine degli anni '70.Grande chitarra solista e ritmica che fanno divertire molto chi ascolta (peccato che pochissimi la sappiano eseguire decentemente).Una "full immersion" nella musica degli anni '70.

Romeo and Juliet
Grandissima canzone che parla di una delle storie d'amore più classiche di sempre,ma in versione rock.




The house of rising sun
Grandissimissimo pezzo,vecchissimo ma immortale che ci fa immergere nelle subway dei locali fumosi di New Orleans (per chi ne capisce le parole).

Piccola Stella senza Cielo
Certe Notti
Il Giorno dei Giorni
Il mio pensiero
Ci sei sempre Stata
Una vita da mediano
Cerca nel cuore
Quella che non sei
Le donee lo sanno...ecc.
tutte queste canzoni sono tra i migliori pezzi del rock italiano contemporaneo sono solenni,divertenti e soprattutto ci fanno sognare.
Heart Shaped Box
Smell Like Teen Spirit
Grandi pezzi molto divertenti che rimandano ad atmosfere oscure e ribelli ma al contempo piacevoli.


Ecco alcuni degli "incantesimi" per passare al meglio le nostre giornate.E non dimenticate la magia che traspare e traspira attraverso la musica.



mercoledì 22 febbraio 2012

Ipotesi sull'origine di Castelnuovo

Varie ipotesi sono state fatte in passato per cercare di svelare quale sia l'origine dell'entità geopolitica di questa "cittadina".
Castelnuovo è un Paese sito in una identità territoriale chiamata Alta Irpinia,che comprende territori della provincia di Avellino e Salerno.Il nome di questa regione deriva dalla parola sannita "Hirpus" che significa "lupo",e da questo sostantivo deriva il nome di una delle quattro tribù sannite che abitavano le regioni tra il Molise e la Basilicatae cioè gli Irpini.Questo popolo abitava nelle regioni dell'entroterra salernitano,nel napoletano e nell'avellinese fino oltre i confini con la Basilicata nel potentino.Il nome degli Irpini fu attribuito alla tribù forse perchè tale popolazione era fiera ed audace come il lupo che era un animale simbolo della forza(?),un simbolo che è comune a molte popolazioni di origine indoeuropea e più specificamente è un simbolo molto comune nelle culture italiche.Inoltre,il lupo,era un animale molto comune in queste zone montuose.E' bene anche ricordare che questo animale ricorre anche nella mitologia romana nel "personaggio" della lupa che allatta Romolo( leggendario fondatore di Roma) e Remo,figli di Marte e di Rea Silvia.Inoltre il dio Marte era una divinità italica molto venerata (il cui nome in latino arcaico era Mavors) sia dai romani che da altre popolazioni e questà divinità aveva come animale sacro proprio il Lupo.
I Sanniti vivevano in entità abitative che non sono riconducibili al modello del villaggio,che osserviamo essere una forma arcaica di agglomerato urbano,piuttosto vivevano nei cosiddetti "pagus".I "pagus" erano degli insediamenti umani composti da un numero di case che variava da uno a quattro per insediamento e non necessariamente al numero di abitazioni corrispondeva un ugual numero di abitanti.Lungo il territorio le abitazioni erano sparse in maniera casuale a formare questo "pagus".Gli insediamenti si estendevano su aree pianeggianti presso i corsi d'acqua e potevano essere protetti da mura composte da macigni tenuti insieme senza malta cementizia oppure tramite i "vici" cioè delle palizzate di legno.Nelle aree circostanti Castelnuovo,in un area che va dal Copone fino alla località Sant'Ilarione in base ai ritrovamenti effettuati negli anni '80,osserviamo che nel territorio eran presenti due insediamenti umani probabilmente facenti parte di un pagus molto più ricco di elementi oggi ancora non ritrovati.I due insediamenti risalgono probabilmente al IV°-V° secolo a.C,il che ci fa pensare che il territorio era già popolato ai tempi della battaglia delle Termopili.Potremmo però collocare temporalmente (e più realmente) la "fondazione" di Castelnuovo in un periodo che va dal 299 a.C. al 91 a.C.Non potremo mai determinare esattamente la data di fondazione del Paese e ci accorgiamo che anche se ne avessimo la possibilità l'arco temporale ipotetico copre esattamente 208 anni e quindi due secoli,un lasso di tempo troppo ampio per fissare con precisione una data.
Osserviamo che tra il 299 a.C. ed il 290 a.C. venne combattuta la terza guerra Sannitica ed a detta di Livio ultimata la guerra e sconfitti i nemici di Roma sul fronte Nord (che andava da Frugelle a Nola),non rimasero che poche unità legionarie a guardia degli "oppida"* italici.Tali presidi furono però attaccati dalle genti sannite che però furono massacrate tra il 298 a.C. ed il 293 a.C. segnando la fine dell'indipendenza Irpina.Forse un "castrum" (sostantivo latino che al singolare significa accampamento fortificato,presidio,fortezza) sorgeva nel nostro territorio a guardia degli oppida sanniti del Principato Citeriore.Un piccolo accampamento sorto forse presso la località Serrone o proprio dove prima sorgeva il Castello,in posizione elevata per rilevare l'attività dei popoli italici assoggettati.Il ritrovamento presso i Serroni di un frammento di laterizio romano forse può suffragare questa ipotesi.Potrebbe essere sorto come fortezza satellite della città di Conza:un presidio predisposto a guardia del nodo viario della Sella di Conza in seguito all'occupazione di Conza da parte di Silla durante la Guerra Sociale avvenuta nel 91 a.C,oppure il fortilizio sorse dopo che Conza romana prese il posto di Benevento (all'epoca chiamata Maleventum),per controllare le etnie italiche assoggettate.Ciò avvenne nell'anno 273 a.C.Ma probabilmente è proprio intorno al 91 a.C. che si ubica l'edificazione del "castrum" nelle nostre zone.Questa teoria è sostenuta dal fatto che il frammento di laterizio presenta un bollo che indicava la provenienza del mattone e la proprietà della fornace dove era stato fabbricato.Questo bollo presenta la scritta frammentaria GLUS.Di fatto osserviamo che castelnuovo avrebbe potuto avere origine dopo il 110 a.C. data in cui a Roma fu emessa la legge secondo la quale tutti i laterizi prodotti nei suoi territori dovevano obbligatoriamente avere il bollo che ne descriveva la provenienza e proprietà.

Legionari romani che alzano i gladi in aria e che probabilmente sono rappresentati nell'atto di percuotere gli scudi per ricavarne rumore ed intimorire il nemico,questa è una tecnica usata ancora oggi da parte delle unità di polizia antisommossa conosciute anche come "celerini".
Sorse dunque una fortezza,anzi si formò come disse il Celebre oratore romano Cicerone:-"...non oppida Italiae sed propugnacula Imperii...".Non fu ovviamente l'unico Castrum sorto in Campania (ed in Italia).Si sa,ad esempio, di un Castrum Novum sorto sul litorale tirrenico nel 264 a.C.Il nostro "Castrum Novum" (dal latino "accampamento nuovo") non era dunque altro che uno dei tanti sorti nel Cilento per opporsi agli oppida italici.Intorno ad esso però nacque poi un centro abitato dai legionari e dai loro figli e dalle loro mogli.Tra alti e bassi a cui il meridione d'Italia fu soggetto nel medioevo il piccolo centro abitato fu occupato prima da Longobardi e poi da genti normanne che sostituirono le fragili mura del castrum romano con le potenti mura dei loro castelli.I normanni dotarono la fortezza di una "...forte torre..." a detta dell'autore della Cronista Conzana.Non sapremo forse mai qual è l'origine del nostro caro paese perchè mancano fonti scritte dell'epoca che ci impediscono di conoscere ciò che è stato,ma io so che nel cuore di ogni vero castelnovese ognuno ha la sensazione di avere una radice comune ed antica che forse ci rimanda ai legionari di Roma..Dovremmo fare,come Russel Crowe nel Gladiatore,prendere una manciata di terra ed assaporarne il profumo antico oppure carezzare con una mano le spighe di grano che brillano sotto il sole cocente di agosto,prodotto dalla nostra terra feconda,magari percependo Castelnuovo come il nostro "piccolo mondo antico".


Note
oppida=sostantivo neutro plurale da oppidum,i che significa "città".E' un sostantivo usato dai romani per indicare generalmente gli insediamenti delle popolazioni assoggettate.Ricordiamo che nel territorio di Lioni,in provincia di Avellino,si trova il sito di interesse storico-archeologico che si chiama appunto Oppido.
Sebbene il titolo del blog possa sembrarvi il tentativo di glorificazione di una certa persona a me cara,beh vi sbagliate,su questo blog si parla di tutto e di più ed è destinato soprattutto ai miei giovani compaesani...sta scritto -"...chiedete e vi sarà dato..."- essendo un blog di informazione e svago tutto ciò che gli utenti chiederanno (nei limiti del possibile e del lecito) io cercherò di soddisfarlo...