martedì 13 marzo 2012

Il softair

Il XXI è un secolo ricco di sorprese per tutti noi.Vuoi per le novità dal punto di vista tecnologico e scientifico,vuoi per rivelazioni clamorose sugli U.F.O.,anche lo sport presenta nuove offerte sul piano del divertimento e dell'attività fisica in genere.Con questo articolo voglio parlarvi di uno sport che già da una decina d'anni suscita interesse in tante persone sia adulti che adolescenti:il softair!

E' uno sport che proviene dal Giappone e la parola softair deriva dall'inglese e significa letteralmente "aria compressa",questo sport è definito:-"...riproduzione di una situazione tattica...",ma cosa significa?Una riproduzione di una situazione tattica è la messa in scena di una situazione strategica in un teatro di guerra,dove i softgunner(coloro che praticano il softair) devono assolvere a dei compiti,raggiungere degli obiettivi...insomma compiere delle missioni simili a quelle di tipo militare.

E' pur vero che non si tratta di situazioni reali,ma non bisogna pensare che si tratta di un "giochetto" che fanno i bambini "accattann's lu fuc'lieddh' o la p'stulecchia cu li piumbin' addò lu marrucchin' ".Questo perchè in primis bisogna sottolineare che la pratica del softair è tutelata da leggi severissime quali:a)Il softair può essere praticato solo da maggiorenni;b)le armi devono essere convenzionate dalla legge italiana tramite una legge emanata nel 1975 che spiega che le armi sono classificate come giocattoli e devono essere provviste obbligatoriamente di tappo rosso sulla canna (oggi per "sfizio" si possono montare a nche degli spegnifiamma veri;c)i tornei devono avvenire su terreni forniti da aziende specializzate o da privati,e se il torneo dovesse avvenire in una zona campestre e quindi senza confini tangibili il suo perimetro deve essere pattugliato da vigili urbani,da polizia o Carabinieri.L' obiettivo di questo sport non è solo quello di divertirsi fingendosi militari è soddisfare quindi la propria fantasia,ma anche quelli di stringere amicizie,stare insieme agli amici,ritrovarsi insieme nella natura e fare del campeggio(alcuni tornei possono durare anche più giorni infatti,ed è necessario pernottare in albergo o magari pernottare in tenda all'aperto,clima permettendo ovviamente),inoltre permette a chi lo pratica di fare del sano sport correndo,strisciando o più semplicemente camminando con parecchi chili di equipaggiamento sulle spalle,e permette infine di far comprendere a chi gioca,le sofferenze ed il pericolo di una vera situazione di combattimento (e ti viene da pensare che se fossi stato colpito davvero allora saresti morto!!).

Il gioco è anche bello perchè si basa sul gioco di squadra,non esiste infatti il Rambo della situazione,anzi il softgunner è messo meglio in quanto ha l'equipaggiamento,mentre invece Rambo combatte a torso nudo;chi tende a comportarsi da Rambo viene immediatamente escluso dal gruppo.Quindi il softair non è fatto per chi vuole andare in giro con il fucile a sparare agli altri,ma è più cose messe insieme.

In generale esistono 2 categorie di softair:1)il softair normale e 2) il softair reenactment.

Il primo tipo è il softair per eccellenza,dove si usano armi ed equipaggiamenti dell'età a noi contemporanea ed è il tipo di softair più diffuso.

Il secondo tipo è il softair che rievoca battaglie della seconda guerra mondiale o della prima,chi pratica questo tipo di softair è detto reenactor,e vediamo che è molto più diffusa la rievocazione di combattimenti della seconda guerra mondiale che della prima;per combattere si usano armi ed equipaggiamenti d'epoca che però costano più delle repliche e degli equipaggiamenti di eserciti moderni(teniamo presente che i più fanatici compiono ricerche su decorazioni e distintivi originali che costano non poco).

Infine nel softair reenactment è possibile contattare delle aziende che mettono in affitto anche veicoli e mezzi corazzati d'epoca di qualsiasi nazione(si tratta in effetti di società che forniscono veicoli e mezzi d'epoca per il cinema).

Io personalmente preferisco il softair reenactment,perchè è basato anche sulla storia e chi combatte deve anche documentarsi per calarsi nel ruolo e divertirsi al massimo.Infine vi è una terza variante del softair in cui si utilizzano armi che sparano della vernice caricata in appositi contenitori ed è detto paintball,ma è illegale in Italia poichè le armi sono troppo potenti e possono ferire.

Armi.

Le armi usate nel softair vengono chiamate normalmente con la sigla ASG (airsoftgun dall'inglese che significa "arma ad aria compressa") esse sono di 3 tipologie:automatiche,semiautomatiche e bolt action.

I sistemi con cui funzionano le armi sono anch'essi 3:batterie ad alto potenziale, il gas (CO2),o a molla.

Le armi automatiche possono funzionare sia a batteria che a gas,ma le migliori funzionano a batteria e sono anche le più diffuse e durano più a lungo,ovvio che il fucile per funzionare deve avere una batteria con un potenziale tale da far funzionare in maniera ottimale il sistema di sparo, esempi di armi con questo tipo di funzionamento sono l'Mp44 tedesco della seconda guerra mondiale oppure l'XM8 statunitese,l'M4A1 o l'M16.

Le armi semiautomatiche,come le pistole,possono funzionare sia a gas che a batteria,(le migliori pistole però sono quelle a gas scarrellanti,cioè hanno un funzionamento meccanico come quelle vere ma sono in reltà innocue,l'unico difetto che hanno è che la spinta provocata dal gas va diminuendo man mano che si spara a causa del consumo di anidride carbonica che fa diminuire la pressione sul proiettile),molti fucili come il tedesco G36c ad esempio o l'americano M16A3 possono anche essere dotati di un selettore di fuoco che sceglie tra raffica automatica,semiautomatica o colpo singolo.

I fucili bolt action sono dotati di una leva laterale che portata dal davanti al dietro e poi ancora in avanti determina il carimento del fucile,fucili di questo tipo sono i fucili di precisione e quelli da reenactor della seconda e prima guerra mondiale(ovviamente esistono anche fucili di precisione semiautomatici come l'M21 o l'M14).

E' bene sottolineare che le repliche softair per essere legali devono avere potenza inferiore al Joule,le armi che superano anche di poco il joule sono illegali e cosiderate armi vere e proprie e vengono dette "overjoule".Ora è bene sottolineare che la potenza in fisica si misura in Watt e non in Joule percui in questo caso "potenza" è un termine improprio.Invece parliamo in realtà del lavoro(in senso fisico-matematico) compiuto dal pistone del fucile per sparare fuori il proiettile;il lavoro si misura in joule ed è definito L=Fxs.La "potenza" pari ad un joule o sotto di esso è una quantità di lavoro minima dal punto di vista energetico per cui quando il proiettile ci colpisce lo sentiamo ma non ci fa male;"potenze" superiori al joule possono anche causare delle ferite lievi,"potenze" superiori al joule sono rilevabili in fucili di fabbricazione cinese,ma niente paura è possibile ridurre la "potenza" del fucile tagliando la molla del fucile oppure montando dei sistemi di sparo di marca.Infine notiamo il sistema hop up che è presente in un determinato punto della canna e che evita che il pallino subisca le conseguenze del teorema di Bernoulli,a livello del pallino all'uscita dalla canna il proiettile può assumere una traiettoria curva,perciò è sempre bene usare pallini di calibro idoneo (6 mm) e di peso preferenziale tra gli 0,20/0,25 grammi in ceramica o in plastica.

E' uno sport che io ho praticato e che mi ha sempre divertito molto,per motivi personali (mi piace combattere!!) e poi il bello è che non solo si spara ma bisogna anche ragionare taticamente.
Infatti è inutile nascondersi ed aspettare il nemico da soli,poichè gli avversari si muovono sempre in squadra e pertanto io da esperto ci penserei due volte prima di sbucare fuori.


Per praticare questo sport,che è anche riconosciuto dal CONI,bisogna avere senso di squadra,senso del fairplay (infatti se vi colpiscono e non lo ammettete l'arbitro vi può espellere o il presidente del club di softair può scacciarvi),chi viene colpito e non lo ammette è chiamato Highlander,e chi viene colpito è "morto" e deve uscire anche dal campo di battaglia,questo è un comportamento che denota senso sportivo e poi anche se si dice di non essere stati colpiti ci sono come testimoni sia i compagni di squadra che gli avversari:i conti si faranno dopo la partita.


Esistono varie specializzazioni nel softair elenchiamole:


GLI SCOUT

Sono gli occhi della pattuglia in movimento, hanno la funzione di guidare la squadra sul percorso percorso indicato dal navigatore e/o dal caposquadra. Normalmente, nella coppia scout, tutti e due gli operatori dovrebbero avere caratteristiche simili, silenziosità, riflessi ed istinto cacciatore molto pronunciato sono le doti principali, poi, l'esperienza, insegnerà loro a riconoscere una traccia, un sentiero o un passaggio dove altri non lo vedono. Devono essere capaci di intuire una imboscata prima di caderci e devono avere un buon senso dell'orientamento. E' sicuramente uno dei ruoli più affascinanti.

 

 

 

 

IL CAPOSQUADRA

Ruolo di grande responsabilità, al pari del cartografo, ha il compito di decidere la tattica, di decidere il tipo di movimento della pattuglia, di scegliere tra le opzioni fornite dal cartografo.

Solitamente le caratteristiche del caposquadra sono l'esperienza, la freddezza, la fantasia e la leadership. E' necessario che sia riconosciuto come capo dagli altri operatori che devono porre in lui grande fiducia.

Può essere al contempo anche mitragliere della pattuglia e guidare, sotto la sua copertura, la pattuglia all'assalto di una postazione. Negli Hell's Brigade il caposquadra viene di volta in volta designato dal Direttivo (può anche essere sempre lo stesso, ma non mantiene il suo ruolo per "grazia ricevuta", bensì per le capacità e le caratteristiche dimostrate sul campo) ed ha l'incarico di analizzare la missione di gara e di scegliere i giocatori che faranno parte della sua pattuglia, e basando le sue scelte sull'analisi effettuata e sul rendimento dei giocatori. Le sue scelte sul campo sono insindacabili, ma sarà soggetto ad uno scambio costruttivo a fine gara sull'andamento della stessa. Oneri ed Onori.....

 

 

IL CARTOGRAFO/NAVIGATORE

Come descritto anche nella sezione "ATTIVITA' CORRELATE", il ruolo del cartografo, in gara, è essenziale. E' lui infatti che guida la squadra e, alle spalle degli scout ed a fianco del caposquadra, guida ed indirizza il procedere della pattuglia.

Normalmente la sua posizione in pattuglia è la terza o la quarta, solitamente in coppia con il caposquadra. Sull'obiettivo, dove momentaneamente il suo ruolo non è necessario, deve fornire supporto al caposquadra e fornirgli la copertura di sicurezza

 

 

IL MITRAGLIERE

Il mitragliere deve fornire il supporto di fuoco al movimento degli altri operatori, deve essere organizzato per avere con se una grande quantità di munizioni e deve avere un fucile che garantisca un grande volume di fuoco. Normalmente sono consigliabili, per questo ruolo, le SAW (mitragliatori come la MINIMI o l'M60) o fucili dotati di caricatori a tamburo o elettrici (vedi CARICATORI).

 

 

LA SICUREZZA

L'operatore di sicurezza è colui che si occupa di vigilare sui compagni di squadra e che si preoccupa di verificare ogni possibile pericolo per gli specialisti, svolgendo, di fatto, un ruolo molto simile a quello delle scorte. L'operatore di sicurezza può trovarsi in coppia con chiunque nella squadra, e svolge anche il ruolo di retroguardia. Se sbaglia, la squadra può essere eliminata in pochi istanti.

 

 

 

 

 

 

 

LE ALI

Il ruolo di "Ala" non è, di fatto, un ruolo vero e proprio dato che qualunque membro della squadra può trovarsi nella condizione di svolgerlo. L'ala è, comunque, colui che, in previsione di un ingaggio o di un agguato, ha il compito di staccarsi dal corpo centrale della pattuglia ed aggirare i fianchi dell'avversario per prenderlo alle spalle. E' un ruolo che richiede molta velocità e senso dell'orientamento dato che è facile perdere di vista la squadra e non arrivare in tempo per ingaggiare l'avversario ancora distratto. Solitamente l'operatore che viene indicato per il ruolo di Ala è in una delle posizioni di coda della pattuglia ed ha le stesse caratteristiche di uno scout.

 

 

 

 

TATTICHE DI ATTACCO

Le tattiche di attacco sono, ovviamente, relative al tipo di obiettivo che si deve affrontare, quindi la condizione ottimale per portare un attacco ad una postazione è di riuscire a fare una acquisizione obiettivo, ovvero uno studio delle difese svolto in occultamento, prima di lanciare l'attacco. Ove questo non fosse possibile, si devono preparare preventivamente, in fase di allenamento, degli schemi di attacco su diverse ipotesi di strutture difensive.

In caso di strutture difensive con ampio raggio visuale e con bunker posti in posizione angolare potrebbe essere indicato un attacco sulla linea diagonale con una alta concentrazione di fuoco su una singola postazione per volta, in modo da sfondare le difese in un punto ed usare le stesse difese a proprio vantaggio, invece nel caso la difesa sia composta da più postazioni in linea, a causa della loro possibilità di incrociare il fuoco sul fronte, dovrebbero essere attaccate dal lato, mentre alcuni elementi dotati da una buona gittata dovrebbero tenere occupate le difese su un altro lato. Ovviamente però queste indicazioni sono molto generiche, ma insieme a tante altre, possono dare al caposquadra delle idee su come prendere ogni obiettivo gli si presenti.

 

 

 

 

TATTICHE DI DIFESA

La difesa di una postazione può essere molto più difficile di quanto non possa sembrare, infatti posizionare un bunker nel posto sbagliato può essere l'equivalente di tenere una porta aperta all'avversario. Oltre a questo è da considerare il tipo di difesa che si può fare, secondo le regole impostate prima dell'inizio del gioco, ossia se la difesa prevede il movimento dei difensori e, in caso affermativo, il raggio di movimento, oppure se è prevista la difesa attiva, cioè la possibilità per i membri della difesa, di aggirare l'avversario per colpirlo alle spalle. In linea di massima, comunque, le postazioni difensive devono essere disposte tenendo conto della conformazione del terreno e delle possibili linee di attacco, cercando di mantenere una copertura reciproca tra le postazioni e devono consentire, a chi è nella postazione, una rapida ritirata in caso di emergenza. Oltre a tutto questo è necessario considerare anche il tipo di ASG disponibili: le ASG con la maggior potenza di fuoco dovrebbero essere poste ove il settore di tiro sia abbastanza ampio e lungo per sfruttare al massimo tali caratteristiche, invece le ASG corte o, comunque, con limitata capacità di saturazione devono essere utilizzate egli spazi ristretti a ridosso dell'obiettivo, dove la sorpresa possa dare il massimo vantaggio contro l'avversario.

 

 

Tattiche militari e di soft air
Vogliamo illustrare in questo articolo diverse tattiche e tecniche usate in ambiente militare dai reparti speciali. Alcune di queste tattiche sono applicate anche nel mondo del soft air quindi dedicheremo un piccolo spazio anche a questa attività sportiva.

Movimento
La modalità di movimento di una squadra incursori dipende da vari fattori, come la conformazione del terreno, la presenza di edifici, alberi, collinette, boschi fitti, fiumi. Tuttavia in linea generale le squadre speciali si muovono in terreni poco praticabili, cercando di rimanere sempre coperti dalla vegetazione. Non è raro che si avvicinino all’obiettivo risalendo lungo un fiume, in quanto ciò gli consente di non lasciare tracce. In genere le pattuglie controllano i sentieri e le parti più accessibili del bosco, ed è proprio questi luoghi che gli incursori evitano.

Infiltrazione

Con il termine infiltrazione si intende il modo con il quale si raggiunge il punto di partenza per la missione. Oggi il tipo di infiltrazione più usata dai membri dei reparti speciali è quella dall’alto (aerea o da elicottero). L’infiltrazione da elicottero può avvenire sia con la tecnica del fast rope (discesa in corda doppia) sia con l’elisbarco a terra, portando l’elicottero a bassa quota per brevissimo tempo. L’infiltrazione aerea avviene con la tecnica H.A.L.O. high altitude low opening; la squadra incursori è aviolanciata di notte a 10.000 m di quota. L’aereo militare che trasporta gli operatori è cosi scambiato per un aereo civile, i radar non sono in grado di captare un singolo uomo col paracadute e cosi non viene procurato nessun genere di allarme. Gli otto incursori, una volta a terra, si riuniscono nel punto di randez vous. È una tecnica molto efficace di infiltrazione in occultamento in profondità.
C’è poi l’infiltrazione dal mare per mezzo di gommoni, in tal caso gli operatori si avvicinano alla costa rimanendo molto bassi all’interno del gommone e coprendo tutti i lati.
Nel soft air l’infiltrazione non avviene mai in profondità (cioè all’interno del campo di azione) ma sempre all’esterno del campo. Può avvenire da uno o più punti fissi o può essere libera lasciando totalmente la decisione alla squadra di soft air, avviene con i propri mezzi o con autovetture messe a disposizione dagli organizzatori, in alcune manifestazioni sono stati usati anche elicotteri.

Pattuglia
La formazione di una tipica pattuglia in esplorazione è composta da otto operatori che camminano distanziati su due file parallele: due avanguardie, cartografo, comandante, assaltatore, vicecomandante, due retroguardie. La distanza tra un operatore e l’altro varia a seconda del tipo di territorio e non supera mai i 30 metri. I due osservatori camminano leggermente staccati dal resto del gruppo e controllano accuratamente tutti i punti sospetti, la retroguardia assicura un costante controllo da attacchi da dietro. Il resto della pattuglia sorveglia i lati. In caso di imboscata si effettua una manovra di ripiegamento.
Questa formazione è utilizzata anche nel soft air ma le distanze tra un operatore e l’altro sono notevolmente ridotte data la scarsa gittata delle Asg (air soft gun).

Ripiegamento
Esistono vari tipi di ripiegamento ma hanno tutti in comune la reazione immediata con un grosso volume di fuoco. Una delle possibili manovre di ripiegamento è la R.A.I. Reazione Automatica Immediata. Adottata dalle pattuglie per ripiegare rapidamente e senza esitazioni dopo aver subito un imboscata, riduce le perdite al minimo e consente una riorganizzazione della squadra. All’ingaggio con i soldati nemici tutti gli operatori della pattuglia si abbassano e i due osservatori iniziano a sparare, ognuno continua a sorvegliare il proprio campo di competenza e il ripiegamento avviene verso l’interno della pattuglia, alternando il fuoco di copertura con chi rimane, per breve tempo, davanti. La pattuglia si riforma ad ogni ripiegamento completo una trentina di metri indietro e arrivata a una buona distanza di sicurezza si dispone a riccio, formazione a cerchio molto stretta, e si contano gli operatori per vedere se sono tutti presenti.
Nel caso di una pattuglia di due elementi (osservatore,cecchino) l’elemento che procede davanti inizierà a sparare dato che con un fucile automatico può generare più volume di fuoco, lo sniper che si trova dietro lancerà una granata fumogena(non a frammentazione) tra la pattuglia nemica e il compagno. Una volta esplosa la granata lo sniper1 si metterà a correre indietro, mentre lo sniper 2 inizierà a sparare con il fucile di precisione. Una volta raggiunto il compagno lo sniper lancerà una granata incendiaria per poi separarsi. Osservatore e cecchino si rincontreranno al rally point. Anche se sembrano complicate, queste manovre evasive eseguite con coordinazione possono fare la differenza tra la vita e la morte.
La R.A.I. viene usata in alcuni casi anche nel soft air ma con la differenza che tutti gli operatori iniziano a sparare, ognuno nella propria direzione.

Imboscata
La riuscita di un imboscata dipende innanzitutto dalla capacità di prevedere dove passera la pattuglia nemica. Una volta fatto ciò il resto dipende dalla capacità di mimetismo di ogni singolo operatore e dalla coordinazione e dalla giusta divisione dei settori di fuoco. Nell’imboscata la pattuglia nemica deve essere investita da un volume di fuoco impressionante e per far si che ciò accada nessuno dell’imboscata deve iniziare a sparare prima dell’ordine del comandante.
Nel soft air le imboscate sono praticate come modalità di gioco o come scelta dei partecipanti ad una missione 24h, in questo ultimo caso risultano sicuramente più realistiche.

Movimenti sotto la pioggia
Dal punto di vista tattico la pioggia presenta vantaggi e svantaggi. Il rumore della pioggia copre i rumori e quindi fa si che il nemico abbia meno possibilità di individuare gli incursori, però anche i rumori dei soldati nemici sono coperti. La stessa cosa vale per la visibilità ridotta. Inoltre la pioggia rende il terreno molto scivoloso ed è comunque sempre fastidiosa. Va detto però che gli operatori delle special forces si allenano molto in condizioni anche pessime di tempo proprio per essere pronti a tali situazioni. È molto probabile pertanto che mentre i soldati di fanteria cercherebbero rifugio nelle tende o in luoghi protetti, gli incursori continuerebbero la missione senza esitazioni, sfruttando la pioggia a loro vantaggio.
Nel soft air la pioggia è una realtà con la quale i softgunner più seri si trovano spesso a contatto. La pioggia è fastidiosa e rende la marcia più difficile, come detto prima il terreno è scivoloso e si rischia di cadere (soprattutto su sassi o legni bagnati), se non si ha un poncho o una giacca in goretex e si sta a lungo sotto la pioggia in appostamento in inverno si sente veramente freddo. Per questo chi gioca a soft air si deve procurare un completo impermeabile e anche dei guanti. I pantaloni della giacca in goretex vanno sempre posti sopra gli anfibi e mai infilati al loro interno, in modo da evitare che l’acqua entri negli scarponi.

Movimenti di notte
Qualche volta i reparti speciali sono definiti "fantasmi amici della notte", il motto dei NOCS è ad esempio "sicut nox silentes" (silenziosi come la notte). Queste definizioni dipendono dal fatto che spesso le special forces sfruttano la notte per nascondersi e muoversi senza essere visti. Ovviamente fanno uso di visori notturni di quarta generazione e di cyalume sia a luce visibile che infrarossi, mentre le torce sono usate soprattutto negli interni. L’infiltrazione avviene in genere in notturna o in condizioni di tempo pessime proprio per ridurre al minimo le possibilità di essere individuati. Un assalto a un accampamento nemico, in alcuni casi (si deve sempre valutare la situazione, la conformazione del terreno, la presenza di ostaggi, di fari,ecc), può essere condotto in modo perfetto di notte sotto la copertura di tiratori scelti con binocoli a visione notturna. Inoltre la tecnologia di visione a intensificazione dell’immagine di quarta generazione è prodotta solo dagli Stati Uniti, mentre spesso i paesi del terzo mondo non hanno visori notturni o al massimo li hanno di prima generazione.
Nel soft air le partite notturne sono caratterizzate da un silenzio e da un buio totale. Nessuno accende le torce per timore di essere individuato, si fa poco uso dei visori notturni (massimo di seconda generazione per i civili) e si rimane molto in ascolto per captare ogni minimo rumore. Si usano i cyalume per marcare gli zaini se questi sono lasciati in occultamento, per essere poi recuperati in seguito. Durante la marcia in alcuni casi si usano gli starlight (o minicyalume) attaccandoli con del nastro al berretto jungle hat, in caso di contatto basterà piegare il berretto per nascondere il cyalume e diventare invisibili.

Movimenti con la neve
La presenza della neve e del ghiaccio rende il compito delle special forces molto arduo. Se ad alta quota gli incursori devono essere dotati di speciali equipaggiamenti tra cui ramponi, corde, giacche termiche e respiratori (quote sugli 8000 metri) e pronti ad affrontare situazioni quali valanghe, tempeste di neve, temperature di -80°C, crepacci ed altro ancora. Tuttavia è raro che un combattimento avvenga a quote cosi elevate, ma anche ad altitudini inferiori la presenza della neve rallenta comunque la marcia, il ghiaccio rende il terreno molto scivoloso ed è sempre possibile una tempesta di neve. Anche se i militari sono dotati di divise bianche, l’ombra che si produce a terra è comunque ben visibile in terreni aperti. Inoltre camminando sulla neve si lasciano tracce ben visibili del proprio passaggio. I gruppi di incursori che si trovano su un terreno innevato cercano di camminare ognuno dentro l’orma lasciata dal compagno che lo precede in modo tale da non far capire da quanti operatori sia composta la squadra. Un altro accorgimento è quello di camminare all’ indietro (anche solo metà della squadra) in modo da non far capire quale sia la direzione di marcia. In alcuni casi si procede all’occultamento delle impronte da parte dell’ultimo operatore.
Per quanto riguarda le divise mimetiche ne esistono di completamente bianche o bianche con punti, foglie, rami neri, verdi o marroni. In alcuni casi gli operatori preferiscono indossare un pantalone bianco e una giacca woodland se la neve è presente solo a terra.
Nel soft air quando si gioca con la neve si deve essere equipaggiati con giacche e anfibi in goretex. La neve rende la marcia più lenta e faticosa e la bassa temperatura risulta molto fastidiosa se non si è ben equipaggiati.

Movimento in acqua
Spesso i reparti speciali si muovono in acqua per esempio risalendo un fiume o in un assalto subacqueo. L’acqua infatti offre alcuni vantaggi tattici. Muovendosi nell’acqua non si lasciano tracce del proprio passaggio e anche i cani perdono le tracce. In acqua si può rimanere bassi e defilati, parzialmente sommersi, sempre in posizione di tiro. Se si rimane sottacqua, negli assalti alle imbarcazioni, si è praticamente invisibili. Per l’assalto alle imbarcazioni gli incursori utilizzano fucili subacquei, pistole subacque a sei colpi, fucili con arpioni per salire sull’imbarcazione. Nel guado di fiumi in alcuni casi si usano corde e imbrachi.
Nel soft air è raro che un soft gunner si immerga sdraiato nell’acqua per condurre un assalto. Ricordiamoci sempre che è una simulazione per divertirsi e evadere lo stress accumulato nella settimana. Però se si tratta di bagnarsi, anche fino alle ginocchia, non ci sono problemi. In questi casi anfibi in gore tex non sono consigliabili perchè raccolgono l’acqua al loro interno e non la lasciano defluire all’esterno. Per il guado di piccoli fiumi sono quindi consigliabili scarponi in tela non impermeabili.

Diversivi
L’uso di diversivi è molto utile nell’assalto a punti sensibili perchè attira parte delle truppe nemiche poste in difesa dell’obiettivo in luoghi lontani e consente il blitz sul sito. Non sempre il diversivo ha luogo esternamente all’area di operazione, può anche avvenire internamente con un conseguente caos tra le truppe nemiche. I diversivi sono in genere costituiti da esplosioni, bombardamenti, assalti paralleli o piccoli gruppi separati.
Nel soft air i diversivi possono essere costituiti da petardi che esplodono o da persone isolate che hanno il compito di attirare l’attenzione delle squadre nemiche su se stesse.

Fuoco di copertura
Il fuoco di copertura consiste nel convergere il volume di fuoco verso un punto e/o postazione nemica senza avere necessariamente bersagli precisi effettuando principalmente un’azione intimidatoria e di blocco delle reazioni nemiche per permettere l’avanzamento delle truppe d’assalto. In genere il fuoco di copertura è fornito dalle mitragliatrici attraverso brevi raffiche continue. Per avanzamento in copertura si intende quel movimento tattico che si effettua lasciando uno o più uomini in copertura, che mentre il resto del team avanza sorvegliano la zona e sono pronti a reagire immediatamente in caso di contatto visivo col nemico. La copertura può essere fornita da tiratori scelti o anche da elementi della squadra incursori. I continui allenamenti cui sono sottoposti i reparti speciali consentono a tali unità d’elite di muoversi tutti insieme e con coordinazione anche in situazioni di stress psicofisico e in condizioni di tempo avverse.
Nel softair il movimento in copertura, anche se si vede raramente ben fatto, può fare la differenza tra perdere o vincere un assalto.

Fuoco di saturazione
Con il fuoco di saturazione si intende l’azione con la quale si converge tutto il volume di fuoco disponibile delle varie armi, intendendo con tale anche ordigni esplodenti, in una direzione con lo scopo di distruggere quello che vi si trova.

 

Problema di costi ecco un esempio di equipaggiamento completo per vari ruoli:

Fucilieri Marines Jarhead

U.S.A. patch da braccio 3.00 euro

Anfibio tattico TAN 54,90 euro

Elmetto Mich 2000 ACU Light 18,90 euro

XTAKK Ginocchiere e Gomitiere TAN 19,90 euro

Guanti Assault TAN 17,90 euro

Uniforme ACU Digitale 32.90 euro

Chest RiGG AT Digital ACU 24,90 euro

Zaino Assault Digital 34,90 euro

Cinturone OD 8,90euro

 

216,20 euro totali

 

 

Alternativa Fucilieri e supporto,incursori jarhead

Berretto ACU Marines 14,90 euro

U.S.A. patch da braccio 3.00 euro

Anfibio tattico TAN 54,90 euro

XTAKK Ginocchiere e Gomitiere TAN 19,90 euro

Guanti Assault TAN 17,90 euro

Uniforme ACU Digitale 32.90 euro

Chest RiGG AT Digital ACU (Mil Tec) 24,90 euro

Shamag (sciarpa araba) 5,40 euro

Zaino Assault Digital 34,90 euro

Cinturone OD 8,90euro

217,90 euro totali

 

 

Tiratori scelti Jarhead

Ghillie 3D Woodland 39,90 euro

Guanti swat Neri a mezze dita 9,90 euro

Uniforme ACU Digitale 32.90 euro

XTAKK Ginocchiere e Gomitiere TAN 19,90 euro

Anfibio tattico TAN 54,90 euro

Cinturone OD 8,90euro

Zaino Assault Digital 34,90 euro

 

201,30 euro totali

 

alternativa tiratori scelti

Uniforme ACU Digitale 32.90 euro

Guanti swat Neri a mezze dita 9,90 euro

Anfibio tattico TAN 54,90 euro

Cinturone OD 8,90euro

Zaino Assault Digital 34,90 euro

141,50 euro totali

 

Ed ora un pò di armi vere,ma che sono usate anche nel softair(non posso postarle tutte ma farò anche un secondo post con sole foto)!!!




M4A1 modello S-System:arma molto versatile in dotazione all'esercito americano.Non è un'arma standard della fanteria ed è in dotazione solo ad ufficiali e graduati di truppa.Lungo circa un metro e dal peso di 3 kg senza accessori,è un fucile noto per la sua grande precisione e versatilità sia su lunghe che brevi distanze.Il modello in foto ha il calcio regolabile "crane",mirino anteriore e tacca di mira abbattibili,ottica olografica Eotech,sistema di puntamento laser anteriore e grip anteriore per rendere la mira più stabile (è il coso che si vede davanti al caricatore del fucile!!).Quello vero monta proiettili di calibro 5.56mm e lunghi 45mm.E' in dotazione anche ai ranger del 7° reggimento "monte Cervino" degli alpini dell'esercito italiano.Monta un caricatoe da 30 colpi.

Scar H:fucile modulare di ultima generazione dell'esercito americano.Grosso e pesante è in dotazione al 75° reggimento fanteria di montagna dell'esercito americano.E' detto anche Mk17 ed è presente nelle versioni H (pesante) ed L(leggera).La versione "H" ha un calibro di 7.62mm che è un proiettile abbastanza grosso nato dal fatto che se il 5,56x45mm è adatto ad abbattere o ferire i bersagli,serviva un calibro adatto ad abbattere o ferire il nemico provocandogli ferite molto più gravi:il calibro 7.62mm fu la risposta a questa esigenza.Usato di rado in combattimento poichè è un'arma,per così dire,esagerata,è noto comunque per la sua grande potenza di fuoco e precisione:forse sostituirà M4 ed M16 in futuro.Pesa tra i 4 e 5 kg ed è lungo 1 metro.Ha il calcio regolabile in 8 posizioni.Monta un caricatore da 30 colpi.

M14 Scout:fucile in versione aggiornata dell'M14 della guerra del Vietnam,antenato del famoso M16.Ha un sistema di sparo a recupero gas simile se non uguale a quello di un altro grande fucile della II guerra mondiale:il garand M1.Ciò pemette al soldato che lo usa di scaricare in pochi secondi un intero caricatore.E' un fucile pesantissimo,pesa infatti tra i 6 ed i 7kg.Questo che vediamo è la versione scout con canna corta,ma ne esistono versioni con canna lunga come l'M21 ed ancora più corta come l'M14 socom 16,che trovano largo uso tra gli scout e i tiratori scelti dell'esercito USA.Non sono adatti a tiri su distanze eccessive,ma l'M14 è molto preciso ed è preferito perchè ha sia modalità di sparo semiautomatica o automatica.Lungo 1,10m,monta caricatori da 20-30 colpi calibro 5.56mmx45.

M200 Cheyenne-Tactical Intervention:Fucile di grosso calibro che monta un caricatore da 10 colpi calibro 50 mm fatti in rame a mano con l'uso di un tornio.E' un fucile pesantissimo,lunghissimo e potentissimo.E' usato per colpire persone o veicoli su distanze intorno ai 2 km al massimo.Molto potente e preciso in questa foto lo vediamo dotato di una classica ottica a 12 ingrandimenti M3.Il sistema di sparo è costituito da una levetta laterale che fa rientrare il fucile nella classe delle armi "a ripetizione ordinaria".La canna del fucile non è fissa ma è retrattile:ad ogni sparo si ritrae come i cannoni e ritorna in avanti.E' in dotazione all'esercito USA.

M4 A1 nudo e crudo.

Questo invece è l'M14 EBR:fucile uscito nel 2008 ed ultimo aggiornamento degli M14.

G36 K:è il fucile in dotazione all'esercito tedesco.Questa è la versione lunga ma ne esiste anche una versione più corta e leggera chiamata G36c;esiste anche la versione mitragliatrice detta MG36 ed infine una versione dotata di un'ottica propria montata nella maniglia del fucile.Monta proiettili cal.5.56mmx45 ed è temutissimo per la velocità di sparo (detta tecnicamente rateo di fuoco),e la precisione.Monta caricatori da 30 o 50 colpi trasparenti o semplici dotati di ganci laterali per montarli uno vicino all'altro e semplificare le operazioni di sparo.E' un fucile innovativo perchè è fatto non in acciao temperato ma in carbopolimeri cioè sostanze organiche sintetiche di tipo plastico.Spara a raffica continua,singola o regolata a 2 colpi semiautomatica.

G36C

M16 A4 RAS:fucile derivato dall'M14 degli anni '60 è presente in 4 versioni:A1,A2,A3 ed A4 burst e A4 RAS.Ras si riferisce al sistema di slitte sul paracanna che permette di montare lanciagranate,cavalletti e ottiche pro pointer.E' dotato nel disegno di calcio fisso,ottica Acog da tiratore scelto di fanteria,silenziatore lungo Mk14.Pesa 4 Kg e monta caricatori da 30 colpi con proiettili cal 5.56mmx 45.Scarsamente preciso su distanze oltre i 500 metri  è temuto comunque per la grande precisione su distanze intorno ai 400-300 metri.Può spaare a colpo singolo,a raffica continua come l'M4 o regolata a 3 colpi alla volta semiautomatica.



http://it.wikipedia.org/wiki/M60_(mitragliatrice) troppo bella pure questa descrizione.

http://it.wikipedia.org/wiki/Mauser_Karabiner_98k eccovi il link perchè è troppo bello!!

Scar H versione 7.62 per cecchini (questo però in foto è un modello da softair)

Scar H CQB la sigla CQB indica il fatto che l'arma ha la canna corta ed è fatta per i combattimenti ravvicinati, come negli edifici per esempio.

Altre armi usate nel softair se volete cercarle sono:
PSG-1(fucile da cecchino tedesco)
XM8(fucile d'assalto americano)
Barrett M82 A1 (fucile di precisione di grosso calibro americano)
Barrett M99       (fucile di precisione di grosso calibro americano)
SiG 552 SEAL   (Fucile d'assalto svizzero)
SIG 550    (Fucile d'assalto svizzero)
M 249     (Mitragliatrice leggera,si fà per dire,americana)
Beretta 92 FS (se metto la spiegazione qua mi uccidete XD )
Glock 18 (pistola americana automatica)
G3-SG1 (fucile d'assalto tedesco)
Ak 47 detto Kalasnikof (potentissimo fucile d'assalto russo)
Ak74 (versione aggiornata dell'Ak47)
Beta spetsnaz (vesione corta dell'Ak 47 studiato per le forze speciali spetsnaz)
M134 Vulcan (cercatela su youtube e vedete che è ;) )

...e ce ne sarebbero decine di altre ma se volete informazioni sul softair e volete praticarlo a Castelnuovo ditemelo... alla prossima...

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